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Palazzo Marino è pronto a prorogare Ecopass, ma non mancano problemi e polemiche

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Ok, l'inquinamento è sceso e moltissimi automobilisti lasciano la macchina a casa (complice anche la crisi economica).

Ma le macchine no. Anzi aumentano. C'è qualcosa che non quadra.

Mistero presto svelato: ha piovuto molto negli ultimi mesi e quindi ci sono meno schifezze in giro per la città.

E ora che la sperimentazione del ticket anti-inquinamento Ecopass sta per finire (finirà a gennaio) si tracciano i primi bilanci per decidere cosa fare nei prossimi mesi.

Si deve estendere l'area o aumentare le classi paganti?

Siam sempre lì. I Verdi sono per l'aumento delle classi che pagano (compresi i diesel Euro 4 finiti nel mirino qualche mese fa) visto che molte auto sono state cambiate e molti ancora hanno deciso di non usare più la macchina.

Ma di sicuro se si sono sollevate polemiche in merito nei mesi scorsi si solleveranno anche in futuro.

Molti cittadini infatti si lamentano perchè non tutti possono permettersi di cambiare l'auto e molti ancora hanno paura che una volta cambiata l'auto venga cambiata la legge e non sia più considerata tra i veicoli non inquinanti.

I dati sull'inquinamento inoltre non mostrano una vera e propria correlazione tra Ecopass e diminuzione di smog anche perchè c'è da considerare che venti e precipitazioni modificano i valori di molto.

Continua anche la polemica sul fatto che le auto non possono entrare solo nei Bastioni quindi in centro si riduce al limite il traffico, ma l'inquinamento c'è ugualmente, perchè in fondo arriva dalle altre zone. 

La cosa certa è che con il provvedimento si è incassato molto meno del previsto e ci sono meno fondi per potenziare la rete dei mezzi pubblici che spesso mostra le sue pecche a livello di sicurezza e di servizio.

Ci sono però le 700mila multe da incassare per i trasgressori.

Anche se, tra i "trasgressori", sono finiti molti cittadini che avevano comprato Ecopass e poi avevano avuto problemi con le registrazioni (specialmente i residenti) accumulando decine di multe. E che si sono persi nei meandri dei ricorsi al Giudice di Pace (che è presissimo con i ricorsi dei multati per i cartelli "sbagliati").

Di sicuro si sa solo che si andrà avanti.

Ma come non si sa. E di sicuro, qualsiasi decisione si prenderà, qualcuno rimarrà comunque scontento.

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