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Non si fanno attendere i ricorsi per le revisioni delle rendite catastali per l'Ici non pagato sulle case di lusso non dichiarate

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I proprietari delle case di lusso non dichiarate hanno già promesso battaglia. Come vi accennavamo ieri molte case a Milano non pagano l'Ici, anche se dovrebbero perchè l'abolizione della tassa non è stata prevista per le case di lusso.

Il problema è che non risultano come case di lusso perchè una volta non lo erano.

La legge prevede che le ristrutturazioni e le modifiche vadano comunicate, ma basta non farlo e, complice un catasto vecchio, non pagano.

La banca dati del catasto è ferma agli anni Cinquanta e il criterio per definire una casa "di lusso" non è uguale in tutti i Comuni. E secondo il catasto sono 40mila (al 2005) le case popolari senza bagno. 

Dopo un anno di studi arriveranno entro l'anno le lettere in cui si comunicherà ai proprietari di molte case che la rendita catastale del loro appartamento, ufficio o negozio, dovrà cambiare.

Sono 19mila le lettere.

Arriverà una lettera, ma ne partirà subito un'altra: quella del ricorso.

Paolo Giuggioli dell'Uppi (Unione dei piccoli proprietari immobiliari), è contrario e dichiara a Repubblica:

"Questa revisione non inciderà soltanto su chi paga ancora l'Ici. Tanti saranno obbligati ad aumentare gli affitti, ad esempio. Contro questa operazione a tavolino siamo pronti ad affiancare i nostri assistiti che vorranno fare ricorso quando arriveranno le notifiche"

Il capogruppo dei Verdi Maurizio Baruffi annuncia che

"Anche se in ritardo.

Prima dell’abolizione dell'Ici sulla prima casa, i risultati sarebbero stati più efficaci"

Dello stesso avviso sia Forza Italia che An e persino il Pd.

Ma Colombo Clerici è di diverso avviso:

"Milano non avrebbe dovuto applicare questa norma così come hanno fatto la maggior parte dei Comuni. A fronte di un incremento di valore generalizzato su tutto il territorio si colpiscono soltanto alcune zone in cui si presuppone, con calcoli arbitrari, che i valori siano superiori.

Vera equità sarebbe stato non far pagare soltanto ad alcuni valori più alti, ma livellando verso il basso tutti gli altri"

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