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Il Comune di Segrate risponde ai cittadini in merito ai T-Red truccati con un comunicato: ecco tutti i chiarimenti

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A settembre vi parlavamo delle migliaia gli automobilisti colpiti dai cosiddetti T-Red, i dispositivi che rilevano le infrazioni dei semafori che erano stati tarati male apposta per fare più multe. C'erano stati anche diverse denunce in merito.

Il caso più eclatante si era verificato in un comune alle porte di Milano, Segrate.

Proprio il Comune di Segrate ha pubblicato qualche giorno fa sul sito un comunicato per fare un po' di chiarezza.

"A seguito dell'intervento effettuato dalla Guardia di Finanza nell'ambito del procedimento penale relativo all'installazione delle apparecchiature T-Red sulla strada provinciale Cassanese, riteniamo doveroso nei confronti della cittadinanza riportare informazioni corrette e contestualmente chiarire ulteriormente la posizione dell'Amministrazione Comunale al riguardo.

I militari della GdF in data 29 ottobre, a seguito di disposizioni del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale Ordinario di Milano, si sono recati in molti dei Comuni che in passato hanno ritenuto di doversi dotare delle suddette apparecchiature, per attuare il sequestro preventivo delle somme che gli stessi avrebbero dovuto versare, in forza di obblighi contrattuali, a favore delle
relative società fornitrici per la prestazione del servizio.

Ciò sul presupposto avanzato dalla Procura della Repubblica di Milano che tali corrispettivi possano costituire "corpo del reato", nella presunzione del non legittimo espletamento delle relative procedure di gara"

Ecco la posizione del Comune

"Per quanto concerne il Comune di Segrate, che, ricordiamo, si è costituito come parte offesa nel relativo procedimento penale, tali provvedimenti, posti in essere dall'Autorità Giudiziaria, non fanno altro che rafforzare la posizione assunta da tempo dall'Amministrazione Comunale, che ha inteso da subito e con forza contestare le richieste di pagamento di corrispettivi formulate dalla Società Scae S.p.A.

La Giunta Comunale, infatti, con propria deliberazione n. 132 del giorno 11 luglio 2008, nel ritenere infondate le richieste avanzate dalla Scae, ha stabilito sia per motivi di diritto che di opportunità di non dover procedere al pagamento delle somme richieste dalla stessa, costituendosi in un giudizio che è stato incardinato dinanzi al Tribunale Civile di Milano.

Ovviamente, nell'ambito di tale procedimento civile, quanto avvenuto in data 29 ottobre non può che rafforzare la tesi difensiva del Comune di Segrate nei confronti della Scae.

Questo filone di indagini è chiaramente rivolto all'esame delle procedure di gara finalizzate all'aggiudicazione delle forniture delle apparecchiature T-Red ed è ovvio che, laddove dovessero emergere profili di responsabilità penale, ognuno dei soggetti coinvolti ne risponderà a titolo personale.

Nell'ambito della stessa inchiesta, l’Autorità Giudiziaria sta verificando la regolarità del funzionamento dei T-Red. A tal proposito, siamo in attesa di conoscere il contenuto della consulenza commissionata dalla Procura della Repubblica di Milano ad un proprio consulente tecnico e, naturalmente, nel caso dovessero emergere profili di irregolarità, l'Amministrazione Comunale non esiterà ad attivare ogni utile e necessaria azione volta a ottenere il relativo risarcimento dei danni, assumendosi altresì l'onere di tutelare gli interessi della Collettività.

Da parte nostra, in ogni caso, vogliamo ribadire, come già fatto in diverse circostanze, che la scelta di installare le apparecchiature T- Red sul territorio comunale segratese è stata dettata esclusivamente da finalità di prevenzione e tutela della sicurezza stradale e non certamente per "fare
cassa"
.

A riprova di ciò, parlano, da soli, i dati relativi al numero di autovetture che
quotidianamente transitano sulla Strada Provinciale Cassanese (sessantamila) e al numero di incidenti, a volte anche mortali, che da anni ormai si registrano nel territorio segratese e che nel periodo di installazione delle telecamere si sono drasticamente ridotti: circa il 30% in meno, azzerati quelli mortali"

Il comune promette di continuare a tenere informata la cittadinanza sugli sviluppi del procedimento.

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