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Il decreto Expo è arrivato: Silvio Berlusconi lo ha firmato ieri sera. Nulla trapela sulle nomine ufficiali, ma almeno si può partire

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Quasi un parto: sette mesi di attesa ma alla fine il decreto Expo è arrivato. Ieri sera il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo ha firmato.

Si è litigato mesi sul ruolo di Paolo Glisenti, poi si è data la precedenza ad Alitalia e alla crisi economica e in ultimo le dichiarazioni di disinteresse del ministro dell'Economia Giulio Tremonti avevano fatto pensare al peggio.

Il Bie proprio ieri aveva dato come termine ultimo il 2 dicembre.

Roberto Formigoni lo aveva preannunciato stamattina 

"La grande attesa ha avuto un esito positivo. In queste settimane ho sempre detto che dopo le grandi questioni internazionali, Berlusconi avrebbe trovato il tempo per una questione importantissima come l'Expo"

In queste ore stanno registrando il documento che poi sarà inviato agli enti locali, alla Camera di Commercio e alla Fiera di Milano.

A questo punto la domanda sorge spontanea: chi ha vinto?

Il Corriere riporta che la gestione della società sarà affidata alla Soge (società di gestione) formata da un cda con cinque membri.

Ma c'è anche una nuova struttura, il Coem, un comitato di coordinamento presieduto dal commissario straordinario Letizia Moratti e "che dovrebbe essere aperto all'apporto del mondo dell'industria e della società civile".

Ancora nessuna delucidazione su chi saranno di preciso i membri del cda.

Come avevamo preannunciato le ultime indiscrezioni davano

Paolo Glisenti ad nel cda, gli altri quattro posti si dividono tra i due posti del Tesoro (che si pensa spettino uno a Diana Bracco, Presidente di Assolombarda e l'altro alla Lega o An). Il terzo posto potrebbe essere per la Regione (forse Luigi Roth, Presidente uscente della Fondazione Fiera). Resta il dubbio sull'assegnazione dell'ultimo posto (la Provincia?).

Si chiudono così mesi e mesi di litigi, bisticci, ripicche, voci grosse e parole alle spalle.

Quindi adesso si parte verso il grande traguardo del 2015.

Si spera senza ulteriori intoppi.

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