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Continua l'eco degli scontri in Cadorna di ieri pomeriggio tra studenti universitari e polizia. Minacciano "E' solo l'inizio"

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Testimoni riferiscono di aver sentito urlare "la storia siamo noi". Uhmm…il '68 è passato da un bel pezzo. Siamo lontani anni luce dalle lotte universitarie di allora.

Ha senso manifestare pacificamente, come è accaduto venedì scorso. Vi avevamo documentato in diretta l'andamento della manifestazione che, a parte qualche tiro di uova (che c'azzeccano con la riforma Gelmini?) sul Provveditorato e su una scuola privata presente sul tragitto, era filata via liscia.

Ma ieri, travolti da un impeto rivoluzionario, alcuni studenti universitari (non si sa se direttamente interessati dai tagli o animati da altre motivazioni) verso le 15 sono partiti in un corteo non autorizzato, dopo lo svolgimento degli Stati Generali della dell'Università Statale a cui hanno partecipato quasi 3mila persone, che ha sfilato per le vie del centro, creando disagi non indifferenti al traffico (già congestionato per lo scontro dei due tram di ieri avvenuto in zona).

Dopo diverse variazioni di percorso (Palazzo Marino, la Prefettura) si sceglie la direzione: la stazione di Cadorna (foto Corriere). Il corteo intanto viene abbandonato dai lavoratori che avevano partecipato in un primo momento.

I ragazzi (circa cinquecento persone) volevano entrare nella stazione per occupare i binari e bloccare il traffico ferroviario, con la possibilità di danneggiare le migliaia di persone che ogni giorno usano i mezzi pubblici per recarsi in città.

Ce l'hanno con la Gelmini e di riflesso anche con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che è responsabile dei tagli. Ce l'hanno anche con il vicesindaco Riccardo De Corato

Hanno trovato ad attenderli cordoni di poliziotti. I giovani cercano di entrare lo stesso. Ma vengono respinti a manganellate dopo che parte un fumogeno. Il bilancio è di sei feriti lievi, tutti curati in ambulanza.

Il video degli scontri è sul portale Youtube di Globalproject

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