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Dibattito aperto sul senegalese ammanettato dai vigili davanti al figlio. Aperta un'inchiesta interna

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La querelle sul razzismo a Milano è scoppiata di nuovo ieri sul caso di Diop Moussa, il senegalese di 43 anni che è stato gettato a terra e ammanettato davanti al figlio che stava accompagnando a scuola (foto CronacaQui).

Inevitabili in rete le prime accuse di xenofobia che si scontrano dall'altra parte con diverse accuse sullo stile "questi extracomunitari che vengono qui e non rispettano le nostre regole".

Di sicuro nessuno era lì a parte i genitori degli altri bambini che hanno assistito alla scena. Uno di loro ha raccontato a CronacaQui

"Possiamo dire solo quello che abbiamo visto: abbiamo visto i vigili in sei buttarsi sul genitore senegalese e ammanettarlo. Diverse persone a quel punto sono intervenute per dire ai vigili 'ma cosa state facendo, non c'è motivo e non è il luogo'. E quando questa persona è stata portata al comando di via Monviso siamo andati a esprimere educatamente il nostro dissenso sull'accaduto, a fare presente che la cosa era inaccettabile.

All'arrivo dei vigili sono seguite alcune battute: non sentivamo, abbiamo pensato che gli agenti gli abbiamo contestato qualche infrazione o gli abbiamo chiesto di spostare l'auto. Una cosa abbiamo sentito distintamente, il genitore dire ai vigili: 'Fatemi accompagnare il bambino a scuola e poi vi seguo al comando'. A quel punto – prosegue il genitore – ci siamo fermati in parecchi, perchè ci siamo allarmati di quello che stava accadendo davanti a tanti bambini.

Intanto gli agenti addetti al traffico davanti alle scuole sono accorsi a dare manforte ai due colleghi. Per fortuna, il figlio, un bambino di 6 anni che fa la prima elementare, è stato preso da una mamma che lo conosceva e che lo ha allontanato da lì e accompagnato a scuola. Ma ho sentito quel genitore poi molto amareggiato su questo punto, per il fatto che in quel momento a prendere il suo bambino avrebbe potuto essere chiunque, e lui non avrebbe potuto fare nulla"

Il vicesindaco aveva escluso in toto il movente razzista.

Fatto sta che l'uomo e un senegalese, e visti i tempi che corrono non si può fare a meno di chiedersi: se fosse stato un italiano a fare quello che ha fatto avrebbe ricevuto lo stesso trattamento?

Proprio per questo i vigili hanno aperto un'inchiesta interna come conferma De Corato

"I risultati della relazione del comandante dei vigili saranno sul tavolo del Comune tra pochi giorni. Per ora, comunque dal cittadino senegalese contro i vigili non è stato presentato alcun esposto"

La Cgil ha nuovamente lanciato un allarme

"Il clima di intolleranza produce, con frequenze sempre più ravvicinate, atti di violenza dal sapore razzista"

La Moratti non vuole parlare di razzismo perchè "si rischia di creare davvero un clima di tensione e di paura", ma concorda con il fatto che vadano fatti approfondimenti.

Penati ribadisce che "Milano non è un città razzista. Però ci vuole l'impegno di tutte le istituzioni a non sottovalutare questo clima"

Anche in occasione dei funerali di Abba aveva ribadito questo concetto
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