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Via Novara è già in rivolta contro la moschea per i fedeli di V.le Jenner…le ultime parole famose

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Non lo volevano dire. E forse facevano bene.

Appena han nominato "via Nov…" subito si sono aizzati i residenti, avevamo cantato vittoria troppo presto. Il consiglio di zona 7 ha sonoramente bocciato l'ipotesi che la nuova  moschea per la comunità di V.le Jenner sorga in fondo a via Novara.

Si rivoltano entrambi gli schieramenti: Pietro Accame ha spiegato al Corriere

"Il sindaco non proceda in questa direzione, di croci addosso ne abbiamo abbastanza, non ci serve un altro ghetto"

In effetti la zona ha già le sue gatte da pelare tra viados, droga, rom, rifugiati e inceneritore. Niente da fare quindi: pare proprio che trovare una zona per il centro culturale islamicosia un'impresa da supereroi.

Ieri c'è stato l'ennesimo vertice tra Letizia Moratti e il prefetto Gian Valerio Lombardi.

Per ora i musulmani potranno continuare a pregare al PalaSharp fino a dicembre e il sindaco procederà

"quando saremo certi di avere una soluzione che non crei problemi alla città e che sarà condivisa dal tavolo per la sicurezza, con Provincia e Regione"

Intanto continua la ricerca dell'area idonea dopo che molte hanno fatto dietro front appena nominate. L'ex Alfa di Arese, l'ex Innocenti di via Rubattino o in generale ex capannoni industriali o vecchie cascine, anche dell'hinterland, erano stati i maggiori candidati fino a poco tempo fa.

Poi era spuntata l'ipotesi di una tensostruttura vicina al Palasharp.

Avevamo seguito la vicenda da vicino andando a tastare le opinioni all'ultima preghiera in v.le Jenner (dove i musulmani avevano confermato che pregare in strada poteva essere un problema), poi eravamo andati all'unica preghiera (contestatissima) al Vigorelli e infine alla prima al Palasharp. E proprio al Palasharp i fedeli si erano troati molto bene: nessuna abitazione vicino, solo quache ufficio e una scuola, e soprattutto, una fermata della metropolitana proprio di fronte.

I musulmani chiedono un posto servito dai mezzi pubblici e all'interno della cerchia di Milano perchè molti fedeli prendono permessi al lavoro per andare a pregare. Il prefetto assicura però che di sicuro l'area scelta sarà a Milano.

Ma dove è ancora un mistero visti i precedenti.

L'assessore regionale Davide Boni della Lega vuole andare a parlare direttamente a Maroni a Roma e Matteo Salvini annuncia che

"Viale Jenner non sarà un'altra Sarpi.

Entro Natale chiuderemo la moschea coi sigilli, con o senza un'alternativa"

Ma nella stessa maggioranza ci sono discussioni in merito: la Lega infatti attacca An e Forza Italia.

Molto critico è Paolo Branca, docente di Cultura araba in Cattolica

"Chiudere gli occhi per vent'anni su una situazione fuori controllo, come è avvenuto per viale Jenner, salvo poi esibire i muscoli e indurre l'opinione pubblica a schierarsi tra favorevoli e contrari, non fa che riprodurre sterili contrapposizioni"

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