×

I voti a scuola dei maggiorenni potranno essere nascosti ai genitori per la legge sulla privacy: un provvedimento che farà molto discutere

Condividi su Facebook

E' già polemica. A 18 anni in Italia si può votare, prendere la patente, ma si possono anche nascondere i propri voti a scuola.

Niente di sconcertante, è la legge sulla privacy: uno studente, se vuole può decidere di tenere all'oscuro i propri genitori sul proprio rendimento scolastico.

Anche i colloqui con i professori non saranno obbligatori. La pagella quindi diventerà un cosiddetto "dato sensibile". Non si potrà più nemmeno chiamare a casa in caso di assenza. In realtà in molte scuole una volta diventati maggiorenni è possibile firmarsi le giustificazioni, ma dipende dal regolamento di ogni singola scuola.

Il decreto 196/2003 (sulla protezione dei dati personali) è stato adottato dal liceo scientifico Einstein di Milano. Con una circolare infatti è stato chiesto a

"tutti gli studenti maggiorenni di passare in segreteria per autorizzare o meno gli insegnanti a comunicare ai genitori informazioni sulla propria situazione didattico-disciplinare"

Il Corriere segnala qual è il nodo cruciale:

"si può considerare il maggiorenne in grado di gestire autonomamente la propria carriera scolastica o decidere che finché rimane a casa deve rendere conto ai genitori delle sue performance didattiche?"

Molti istituti si dicono favorevoli alla tradizione, e anche molti genitori perchè finchè il figlio abita in casa ed è a loro carico si sentono in diritto di sapere come vanno a scuola.

Anche Stefano Rodotà, l'ex garante della privacy, è perplesso su questa applicazione della norma

"Lo so, questa dei maggiorenni è una norma discutibile. Ma vale il principio per cui quando compio diciotto anni posso disporre dei miei dati. E anche se sono a carico dei miei, ho dei diritti. Dal punto di vista formale questa legge non fa una grinza"

Qualcuno in rete parla ormai di una "vera e propria fissazione" per questa privacy, che spesso viene invocata a sproposito (a volte sui mezzi pubblici cercano di avvalersi della legge anche alcuni "portoghesi" per non farsi fare la multa).

A volte si sconfina addirittura nell'ossessione della privacy e del vedere ovunque persone pronte a spiarci modello Grande Fratello.

Voi cosa ne pensate?

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Leggi anche