×

Fioccano le polemiche dopo l'odissea dei pendolari per il guasto alla metrò verde M2 di ieri. Atm apre un'inchiesta

Condividi su Facebook

Ieri è stata una vera e propria apocalisse: dalla mattina alle sette alla sera alle nove la metrò verde ha dato forfait. Pendolari inferociti perchè dovevano prendere bus che non arrivavano mai e quando arrivavano si riempivano modello "sardina", automobilisti indiavolati perchè con 63 bus in più in giro il traffico era decisamente intenso.

E soprattutto perchè spesso gli autobus, stracolmi di persone, procedevano a velocità lumaca.

Per chi lavorava in zona Lambrate o limitrofe era decisamente più comodo farsela a piedi. Ma per chi arrivava dalle altre zone di Milano era un bel problema.

Il guasto infatti era localizzato tra Udine e Caiazzo (comprendendo quindi le fermate "cruciali" Lambrate e Loreto). Chi arrivava da Centrale e Cadorna non proseguiva verso Gessate e Cologno, mentre chi arrivava da queste due località si doveva fermare a Cascina Gobba.

Persino i militari sono dovuti intervenire per cercare di placare gli animi.

Ecco le foto che abbiamo scattato in zona ieri mattina

Cerchiamo di essere positivi: poteva andare peggio. Nel novembre 2004 ci fu infatti un blackout da Cadorna a Porta Genova che durò oltre 36 ore come ricorda Repubblica. In totale stavolta si è trattato di 13 ore e 38 minuti di stop. Con almeno 75mila persone a piedi.

Il guasto sarebbe stato causato da un pantografo di un treno che ha abbattuto la linea aerea da cui prende corrente (nel 2004 si trattò invece di un'infiltrazione d'acqua).

Dinamiche quindi ripetibilissime.

Le lamentele e le polemiche sono ovviamente state puntualissime. I pendolari hanno lamentato ritardi per arrivare sul posto di lavoro (ritardi che ovviamente l'azienda dove sono impiegati non rimborsa) e disagi per i bus presi d'assalto. Chiedono lumi a proposito di opere di manutenzione, soprattutto su una linea "vecchia" come la verde.

L'Atm comunque ha aperto un'inchiesta. Il presidente Catania ha chiesto chiaimenti

"Questo guasto è il prezzo che la città e l'azienda pagano per 10 anni di mancati investimenti nell'ammodernamento delle infrastrutture.

Ma ciascun dipendente di Atm deve chiedere scusa ai clienti per il disservizio inaccettabile. Si conferma l'urgenza di proseguire nel piano di investimenti previsti"

Sono molti infatti gli esponenti politici che si chiedono dove siano finiti i soldi per la manutenzione (con effetto ping pong di responsabilità). Molti pensano anche ai soldi dell'Ecopass, che sarebbero dovuti servire per potenziare i mezzi. E molti guardano con preoccupazione al traguardo tra sei anni e mezzo.

Siete stati coinvolti nei ritardi? Raccontateci la vostra disavventura

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Leggi anche