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La Ztl a Chinatown e il Ramadan insieme a settembre nello stesso quartiere, i residenti temono scontri

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Se ne erano scordati: "Ramadan…Ciak…no…sì", non si può tirare affatto un sospiro di sollievo per la temporanea soluzione della "questione Ramadan".

Il Ramadan sarà a posto, ma tutto il resto no: basta guardare la cartina, parallela a via Procaccini 4 (il Ciak è lì) c'è via Paolo Sarpi.

Chinatown. Futura Ztl (zona a traffico limitato).

A settembre se ne potrebbero vedere delle belle.

Sia i musulmani che i cinesi sono due annosi problemi per il Comune che non riesce a trovare soluzione senza doversi scontrare ogni volta con qualcuno. Due questioni irrisolte concentrate in poche centinaie di metri e nello stesso mese. I residenti hanno paura.

A settembre potrebbero saltare parecchie micce e le minacce di pugno duro contro i grossisti cinesi di certo non aiutano a stemperare il clima.

Si teme un nuovo "12 aprile", il giorno della mega-rivolta dell'anno scorso scaturita da una banale multa. Di multe potrebbero arrivarne parecchie, visto che ci sono ancora tantissimi negozi, tantissimi furgoni pieni di merci e i famigerati tantissimi carrelli che servono a trasportare i prodotti.

De Corato annuncia che

"Nelle strade ci saranno almeno venti vigili per far rispettare le nuove regole"

Hu Xiaobing, rappresentante della comunità, invece ribatte

"La legge non vieta l'ingrosso, siamo in regola, chiudendo Paolo Sarpi non si risolve niente […] con l'isola pedonale il commercio sarà soltanto più complicato.

I grossisti faranno semplicemente un giro più lungo, passando nelle vie circostanti"

Fatta la legge trovato l'inganno. La situazione è tesa anche perchè fra Comune e commerciante il dialogo non c'è più da un pezzo: dopo la rivolta si era parlato e riparlato, si erano proposti trasferimenti (ma anche qui, come per V.le Jenner, i residenti si sono sempre mobilitati contro). Nulla di fatto.

Angelo Hu, storico rappresentante della comunità ha commentato

"Il Comune ha fatto uno strappo, cancellando il periodo di transizione che aveva promesso.

Il tessuto di zona Sarpi rimane quello che è, con i suoi limiti. Qualche criticità ci sarà di certo. E' un dato di fatto. Auguriamoci di saperla gestire"

Ecco in soldoni cosa succederà in via Sarpi e alcuni tratti delle zone circostanti (Albertini, Signorelli, Messina, Arnolfo di Cambio, Braccio da Montone):

-le strade saranno chiuse al traffico

-scarico merci sarà consentito prima delle 7.30 e dopo le 19.30 o nella fascia 11-13

-vietati furgoni e carrelli per trasportare le merci

Il presidente di ViviSarpi Pier Franco Lionetto spiega che

"Nei dintorni la situazione potrebbe peggiorare.

Il rischio è che se gli orari verranno fatti rispettare si ritorni alle tensioni di un anno fa"

Si spera di no.
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