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Caos cibi nelle mense: le diete dei bimbi devono adattarsi ai precetti religiosi dell'Islam (e non solo)

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Con le scuole ormai piene di bambini di tutte le etnie e religioni è diventata un'impresa per le mense cucinare qualcosa che vada bene per tutti. Alcuni bimbi infatti devono seguire rigidi precetti religiosi che prevedono dettami anche per i cibi.

Il "problema" è più che altro legato ai bimbi di religione musulmana.

Per l' Islam infatti gli alimenti si dividono in: halal (permessi), haram (proibiti), mushbub (dubbi) e makruh (abominevoli). Per farla breve non si può mangiare carne di maiale e non si possono bere bevande intossicanti. I cibi proibiti sono: la carne degli animali morti senza essere stati macellati islamicamente, morti di morte naturale, uccisi in modo "violento" e quant'altro.

Ovviamente tutto ciò si ripercuote sulle mense scolastiche che devono adattarsi e proporre menù adatti un po' a tutti. E' stato ad esempio inserito il cous cous, ma l'80% dei bambini non mangia i cibi diversi dalla nostra tradizione culinaria. Come fare allora per accontentare le famiglie che richiedono "cibi religiosi" per i loro figli?

La soluzione è sigillare i cibi in monoporzioni, confezionati con indicato il nome del bambino per evitare equivoci e errori di distribuzione.

Oltre alla religione c'è anche da considerare il problema delle allergie e intolleranze alimentari, che si diffondono a dismisura. Insomma, in totale Milano Ristorazione, l'azienda che si occupa di distribuire i cibi nelle mense scolastiche (70mila pasti al giorno), distribuisce per le diete "sanitare" 2832 pasti che si uniscono alle 4385 diete "religiose", il 90% solo per bimbi musulmani. I pasti religiosi vengono distribuiti principalmente in periferia.

Milano Ristorazione ci tiene ad accontentare ogni esigenza, ma c'è da mettere in conto che tutte queste operazioni aumentano il costo di preparazione.

E soprattutto oltre ad osservare precisi dettami religiosi bisogna comunque fornire un'alimentazione bilanciata che venga incontro al fabbisogno necessario per lo sviluppo dei bambini.

Inoltre non bisogna far sentire "discriminati" i bambini che si alimentano in modo diverso, per cui vanno preparati dei piatti simili fra loro. E le religioni non sono nemmeno tutte uguali: alcuni non mangiano nessuna carne, altri non mangiano solo quella di maiale. Ci sono anche alcuni casi di alcune diete vegetariane molto spinte.

Dopo i bambini che scelgono i cibi che piacciono e le mamme contro le mense "cattive" siamo nel pieno di una vera e propria babele alimentare.

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