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Nuovo piano per le case popolari, affitti calmierati ed eliminazione dei quartieri ghetto

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In consiglio comunale oggi saranno approvate due delibere per la costruzione di 3400 nuovi alloggi che saranno affittati a un prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato. Questo per venire incontro alle esigenze di chi non riesce a pagare gli affitti altissimi imposti dal mercato immobiliare.

Ma c'è in cantiere una novità molto importante: l'assessore Carlo Masseroli, assessore all'Urbanistica, spera che presto ci sia anche una revisione della legge regionale sugli affitti in modo da terminare il monopolio Aler delle case popolari (alcune delle quali chiamare "fatiscenti" è un eufemismo) e costruire un mercato dell'edilizia sociale convolgendo banche e imprese di costruzione.

Si torna a parlare di housing sociale, di cui vi avevamo già parlato. Proposta che piace a entrambe le fazioni politiche.

Tutto molto bello, ma sarà la volta buona?

In linea teorica un privato che non ce la fa a pagare l'affitto di mercato si mette in graduatoria per la casa popolare. Domani potrebbe fare domanda per gli affitti delle case a prezzo calmierato che saranno costruite da imprese, cooperative e fondazioni bancarie. L'impresa/cooperativa/fondazione pretenderà un affitto calmierato visto che il Comune fornirebbe le aree a costo zero. Se la famiglia non ce la facesse nemmeno con l'affitto convenzionato si potrebbe istituire un "buono-affitto".

Si risolverebbe così il problema degli affitti troppo alti. Ce la faranno a mettere d'accordo Comune, imprese di costruzione, ma soprattutto, banche?

Inoltre grazie ai privati si potranno abbattere e ricostruire i quartieri popolari "ghetto", dove regnano i problemi sociali e la criminalità. Come il celebre caso di Rogoredo: solo pochi giorni fa, dopo 20 anni di lettere, servizi televisivi, promesse e malati di cancro, è stato approvato il progetto per la bonifica dell'amianto da 500 case, di cui solo 340 in via Rizzoli.

Oltre al recupero di via Feltrinelli 16, afflitto da amianto, senzatetto e animaletti di ogni sorta.

Anche a San Siro vi avevamo annunciato importanti interventi come il teleriscaldamento.

3400 nuovi alloggi e nuove riqualificazioni insomma, che forse serviranno a collocare quelle 15mila persone che sono ancora in attesa di una casa.

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