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Allargamento Ecopass agli Euro 4 Diesel senza filtro, ma per ora nessuna estensione dell'area

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Con l'Ecopass sono state tolte dal centro 20mila auto private e più di 3mila veicoli commerciali. Dal primo luglio però i numeri sono destinati ad aumentare in quanto ben 8mila auto saranno costrette a pagare se vorranno entrare in città, mentre prima entravano gratuitamente.

I veicoli incriminati sono gli Euro 4 Diesel, ma solo quelli privi del filtro anti-particolato. Occorre munirsi di filtro al più presto, pena il ticket di 5 euro da pagare. La motorizzazione fornirà l'elenco delle auto con filtro, ma per fugare ogni dubbio basterà un fax o una mail per registrare l'auto filtrata. Molte casa aumobilistiche però il filtro non l'hanno ancora messo in commercio, e per installarlo si deve spendere in medio 1000 euro

Tutto questo perchè gli Euro 4 Diesel sono responsabili di una percentuale maggiore sul totale delle emissioni inquinanti.

Quindi colpendo anche questa categoria si farà un passo avanti per il raggiungimento dell'obiettivo dell'abbattimento del 30% dello smog nell'area soggetta al pagamento del pedaggio.

Adesso sono "soltanto" al 20%, e tra maggio e giugno i dati potranno aumentare in quanto molti potranno essere spinti ad abbandonare l'auto perchè scadranno gli abbonamenti Ecopass scontati.

Dopo 6 mesi insomma si è dimezzato il numero dei veicoli circolanti tra le classi paganti (e quindi più inquinanti).

Ma per ora l'area Ecopass rimarrà quella, non si parla di estenderla anche se l'obiettivo per l'Expo è di lasciare le auto all'ingresso della città.

In compenso entro fine anno le strisce gialle e blu si allungheranno lungo il percorso della linea rossa del metrò: Viale Monza, Molino-Dorino e Rho-Pero, con il progetto di arrivare fino al percorso della 90-91.

L'unica perplessità su questo progetto di abbattimento dello smog è: se altre 8mila persone abbandoneranno l'auto e molti altri non la prenderanno a causa della sosta a pagamento, i mezzi pubblici saranno attrezzati ad accogliere questa nuova ondata di gente nelle ore di punta considerata la situazione già critica descritta in questo articolo di Repubblica? Magari a luglio-agosto la differenza non si noterà ma a settembre, se le condizioni rimarranno come sono adesso, sarà un disastro.

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