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In arrivo la nomina del prefetto di Milano a commissario straordinario per l'emergenza rom

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Se tutto va come vi avevamo annunciato ieri, entro fine settimana il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, firmerà il decreto per nominare il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, commissario straordinario per l'emergenza rom (problema presente non solo in città ma anche in altre zone d'Italia).

In realtà questa nomina era già contenuta nel patto siglato due anni fa, ma il decreto attuativo non è mai stato presentato e non si sa perchè.

Tra i suoi nuovi compiti il primo e più gravoso sarà quello della dislocazione dei campi nomadi. Se ci si pensa sembra un'impresa degna delle 12 fatiche di Ercole, in quanto a Milano ci sono ben 22 campi abusivi. Su indicazione di Comune, Provincia e Regione dovrà individuare le aree più adatte a ospitare i campi ed eventualmente dovrà spostare anche quelli già autorizzati.

Inoltre ci vorrà un rigido controllo del flusso migratorio sulla base della reale capacità del campo in modo che non ci siano troppe persone in un posto troppo piccolo.

In soldoni controllo e regolamento di una situazione diventata ormai ingestibile. Ci sono diritti, ma anche doveri per ambo le parti.

23mila nomadi nell'area metropolitana secondo Filippo Penati, presidente della Provincia, che è fermamente convinto che l'obiettivo sia non aver nessun campo rom sul territorio: se sono stanziali dovrebbero integrarsi e trovare casa.

Se sono invece solo in transito è possibile prevedere una zona temporanea in cui possono rimanere. Non dovrebbero più esistere i campi "bidonville".

Ovviamente per risolvere il problema si deve considerare Milano nella sua totalità e non i singoli comuni. Secondo Penati ci vorrebbe una revisione dell'accordo di Schengen che tuteli i bambini, togliendo la patria potestà a chi addestra i figli al furto e all'elemosina.

Sul problema dell'immigrazione però il presidente fa notare che le stime sull'Expo 2015 dicono che le strutture saranno realizzate da 70mila lavoratori, in parte extracomunitari o neo comunitari, e bisognerà pensarci per tempo in modo da evitare eventuali problemi.

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