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La Lega a favore degli immigrati regolari, ogni giorno 4 diventano milanesi

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Forse gli immigrati, con cittadinanza italiana e residenza milanese, sono gli unici ad avercela per motivi seri contro i clandestini. Infatti questi ultimi sono proprio coloro che "rovinano" l'immagine dei primi e che permettono all'opinione pubblica che si informa poco, di metterli nel calderone degli immigrati in genere, sempre ricordati con appellativi fastidiosi e considerati genericamente delinquenti.

Se poi anche la Lega accoglie gli immigrati regolari nel suo partito, perchè no anche loro votano, allora è il caso di fare e capire una volta per tutte le dovute differenze.

Ogni giorno sono 4 gli immigrati che diventano italiani, sono coloro che vivono regolarmente in Italia, hanno un lavoro e magari una famiglia, i figli vanno a scuola, in palestra e giocano con altri bambini italiani per nascita, insomma conducono quella che viene definita una vita normale.

Queste persone, anche se non ce ne siamo accorti, troppo intenti a leggere le notizie accusatorie generiche dei giornali nei confronti degli stranieri, sono il doppio rispetto a qualche anno fa.

Lavorano dignitosamente e superano una burocrazia lunga e difficile, è d'accordo anche la Diocesi della Pastorale Migranti, perchè bisogna risiedere stabilmente a Milano, in Italia comunque, e per dieci anni. E sono troppi, perchè è facile farsi prendere dalla leggerezza di lavorare in nero, dovrai pur mangiare e lo fanno anche tanti italiani, e allora sei fuori per accumulare gli anni giusti e diventare cittadino italiano.

Questo discorso vale solo se sei extracomunitario, poi sei comunitario bastano quattro anni, cinque per gli apolidi o i rifugiati. Uno straniero che invece viene adottato ha diritto di cittadinanza, ma solo se i genitori vivono in Italia da cinque anni. Altrimenti si può ricorrere alla formula più facile, quella di sposare un italiano e quindi acquisire subito la cittadinanza.

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