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La proposta di un referendum per approvare i tre grattacieli di Citylife

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Adriano Celentano, prima che scattasse il problema dei grattacieli sì, grattacieli no, cantava già il suo "no" nella sua celebre canzone di qualche anno fa "Il ragazzo della via Gluck", e adesso prova a riproporre la questione del cemento proprio dal suo blog.

Il problema è che ce n'è troppo, e questo offusca, almeno per il "molleggiato", la bellezza di Milano. Siete d'accordo anche voi oppure no? In questi giorni stiamo conducendo un sondaggio, e anche voi potrete dire la vostra, votando qui sotto.

La proposta della Lega e dell'Assessore al Comune di Milano Vittorio Sgarbi è quella di un referendum, come per l'Ecopass per vedere se ai cittadini piace l'idea di costruire i tre grattaceli di Citylife , di cui abbiamo già parlato, oppure se proprio non ne vogliono sapere di vedere nell'area dell'ex-Fiera, i "mammozzi", come li ha definiti lo stesso Sgarbi.

In questa polemica anche Berlusconi non era a favore della costruzione delle nuove torri, appellandole come "brutte". Contrari gli architetti, tra cui Libeskind, che hanno vinto il concorso e che quindi sono già avanti con i lavori: la politica, hanno fatto sapere dalla stampa, deve decidere quale città vuole, ma dire no alla costruzione adesso significa incappare in guai ancora peggiori.

Piano piano si capisce anche il problema fondamentale, quello della gestione dei beni culturali: per Sgarbi, come per Calderoli, è importante che ci sia una autorità univoca che sovrintenda al restauro e alla conservazione dei beni, ma a farlo devono essere soprattutti gli enti locali. 

Alla prossima puntata. 

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