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Harley, due blogger in giro per Milano sulla Night Rod: impressioni di guida e nuovi video

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Qui trovate il primo video che avevamo pubblicato sulla Harley Night Rod Special, ma ora è il momento delle impressioni di guida. Impressioni un po' particolari, e capirete subito perchè.

Questo è uno di quei post con le impressioni sulla Night Rod Special della Harley Davidson che proprio non ti aspetteresti.

Non per altro, perchè chi vi parla è abituato a guidare moto supersportive. Così dicendo vengono subito alla mente le “lotte” decennali tra motociclisti, quelle tra coloro che quando si incontrano gettano fuori le due dita per salutare la supersportiva che arriva in senso opposto e che invece non accennano nemmeno un sorriso alla Harley di turno incontrata su quella bella strada piena di curve.

E quindi potrebbe essere un post di parte, con impressioni di parte.

Invece non lo sarà, perchè la Night Rod ha fatto un'ottima impressione anche a questo motociclista da millone che grida ad ogni accelerazione (in pista, non sia mai che si facciano questa cose per strada). Non entreremo nei dettagli tecnici, visto che il nostro vuole essere solo un post di due blogger che sono andati a fare una "scampagnata" a Milano, non la prova di un tecnico.

Partiamo dal presupposto che gli harleysti potrebbero essere già svenuti leggendo le prime righe, ma proseguiamo dicendo che mai ci saremmo aspettati – e mi riferisco ai due blogger che vedete nel video qui sopra – una moto che potesse farci capire, almeno alla larga, visto che non pretendiamo di essere entrati a pieno nella parte, le emozioni del mondo Harley.

Partiamo dalla comodità: la Night Rod è comoda, molto comoda. Le gambe stese che vanno verso i pedali riescono a farci sentire come pascià sia in rettilineo che in curva, e il passeggero riesce a godersi il viaggetto in tutta comodità nonostante gli spazi ridotti del sellino. E' facile da guidare questa Harley, l'erogazione non è brusca ma fa comuque sentire tutta la sua potenza, il cambio è leggermente duro ma non fa scherzetti con sfollate improvvise (causa mancato inserimento della marcia), i freni danno sicurezza anche nelle staccate un po' più ardite, in piega ci si sente stabili e sicuri, sempre che si eviti di andare giù troppo.

La linea non ha nemmeno bisogno di essere discussa, stiamo parlando di una moto che non passa inosservata. Ha un sound leggermente diverso rispetto a quello classico dell'Harley (e voi “tecnici” sapete bene perchè), ma in accelerazione si sente tutto il vigore.

Difetti? Forse il calore emanato. si scaldano subito le gambe del guidatore, ma anche il passeggero soffre (stavolta per colpa dei grossi terminali). Insomma, queste sono solo impressioni all'acqua di rose, che non vogliono rientrare nello specifico visto che questo lavoro sanno farlo molto meglio di noi tanti giornalisti del settore.

C'è però questo valore aggiunto, perchè sono impressioni di chi in moto “viaggia” su tutt'altro pianeta. Insomma, se avete soldi, avete voglia di farvi notare, volete una moto comda per viaggiare, amate la potenza, questa è una Harley che fa per voi. Ora siamo qui a disposizione, se volete altre informazioni o se volete avere maggiori specifiche sul mezzo (diciamo impressioni più tecniche) scriveteci pure.

Qui sotto l'intervista ad Isabella De Alberti, marketing manager Harley Davidson.

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