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Sgombero dei Rom, si cercano soluzioni: incentivi per il rimpatrio?

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Alla fine le proteste dela Curia per lo sgombero in Bovisasca, di cui avevamo parlato qui, sembrano aver smosso il Comune, impegnato in questi giorni a festeggiare la vittoria dell'Expo e troppo preso ad organizzare il nuovo comitato per occuparsi dei nomadi rimasti senza baracche.

Le autorità competenti stanno pensando ad incentivi economici per farli rientrare in patria. Il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, ha affermato oggi: «Abbiamo già incontrato, qui a Milano, il ministro degli Interni romeno con il quale abbiamo avviato una collaborazione che prevede, tra l'altro, l'individuazione di due città romene disposte ad accogliere rom».

Potrebbe essere una valida soluzione, anche se a qualcuno sembra uno dei soliti tentativi per mettere le pezze ad una situazione che è esplosa e che sta facendo discutere.

Speriamo si possa invece pensare ad una soluzione definitiva che risolva definitivamente il problema rom.

Un passo avanti lo sta facendo la Regione Lombardia, che ha stanziato un ulteriore milione di euro per la sicurezza, anche in relazione alla gestione dell’emergenza nomadi.

E la Moratti cosa dice dello sgombero? «Non capisco perché ci debbano essere delle polemiche, dato che l’intervento è stato deciso insieme e perché c’era soprattutto un grave problema di salute pubblica.

Il Comune di Milano ha stanziato oltre 10 milioni di euro per il problema nomadi: 6,5 per la gestione dei campi e altri 4,7 milioni di euro per le politiche sociali. Oltre ai due milioni di euro stanziati l’anno scorso dopo la firma del Patto, tra poco stanzieremo altri 500 mila euro. Siamo certi che con nuovi fondi e rinnovato impegno  faremo fronte sempre meglio alla situazione».

Insomma, ora i fondi ci sono.

Speriamo in un giro di vite in vista della "nuova Milano" che nascerà a breve. 

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