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Expo: battaglia sulla torre, Moratti presidente del Comitato e… prove di inciuci?

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Dopo la grande sbornia, le riflessioni, la presentazione dei progetti e le immancabili polemiche eccoci arrivati al momento più importante: quello dell'inizio dei lavori che in questi setti anni dovranno condurci alla fatidica data. Ma prima di occuparci di Letizia Moratti e della sua presidenza vorremmo puntare l'attenzione su ciò che è accaduto nelle ore immediatamente successive alla proclamazione del vincitore.

Mentre Berlusconi tentava in tutti i modi di far ricadere su di sè i meriti della vittoria, affermando di aver contattato personalmente alcuni delegati amici per convincerli a votare per Milano – ma anche dopo l'infausta dichiarazione contro il governo Prodi che a suo dire non aveva alcun merito – Letizia Moratti invece manteneva tutt'altro atteggiamento.

Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi la Moratti ha ringraziato senza risparmiarsi Romano Prodi «per il sostegno continuo, dal primo giorno, che non è mai mancato».

Ha smorzato le polemiche mettendo sul piatto della vittoria una grande collaborazione tra differenti forze: Comune, Provincia, Regione e Governo. In questo atteggiamento qualcuno ha visto qualcosa di dovuto, visto l'impegno del governo Prodi, altri invece hanno sottolineato le possibili prove di inciucio che potrebbero coinvolgere Pd e Pdl subito dopo le elezioni. Voi cosa ne pensate?

A proposito, a quanto pare Silvio Berlusconi ha tentato di aggiustare il tiro: «Sono molto dispiaciuto per l'interpretazione delle mie parole», ha detto il leader del Pdl.

«La vittoria è una buona notizia, il Governo avrà fatto del suo meglio, ma non ha il merito esclusivo. Gran parte va a Letizia Moratti e anche io, sotto la sua regia, sono intervenuto, invitando anche dei commissari ad Arcore».

Da Formigoni invece è arrivato un riconoscimento all'Esecutivo: «È stato un gioco di squadra. Sarebbe impensabile vincere una competizione internazionale senza l'impegno del Governo». «È merito di tutto il sistema Paese», ha detto Gianfranco Fini.

Insomma, oggi tutti sembrano unirsi parlando di una vittoria di gruppo. Ma come non parlare dell'investitura di Letizia Moratti, che da due giorni è presidente del Comitato di pianificazione dell'Expo, la nuova versione del Comitato promotore. Ieri ha riferito in consiglio comunale e da oggi è già al lavoro. La lunga strada verso l'expo ormai ha preso il via. Come vi sentite? Ancora felici come lunedì scorso? Fiduciosi?

Per quanto riguarda invece la torre di 200 metri che sarebbe dovuta diventare simbolo dell'Expo Milano si sta dividendo.

La Moratti la vede un po' come simbolo del passato e vorrebbe cambiare progetto, l'architetto Massimiliano Fuksas è favorevole, ma ad esempio è contrario l'architetto della Scala Mario Botta. Contrario anche Oliviero Toscani.

E voi invece? Siete favorevoli o contrari? Più su trovate il sondaggio, ma potete anche farci sapere cosa ne pensate nei commenti 

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