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In ricordo di Giovannino Guareschi

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"C’era una volta un paesino…". Iniziava così uno dei film della saga più conosciuta e amata, quella di Peppone e Don Camillo, i personaggi nati dalla penna di Giovannino Guareschi, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, avvenuta l’1 maggio 1908 a Fontanelle di Roccabianca, in provincia di Parma.

Una mostra, un convegno e altri eventi collaterali dedicati a uno degli scrittori italiani più tradotti e più amati dal pubblico internazionale.

Sono le iniziative promosse dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Guareschi, insieme ad altre associazioni ed enti pubblici e privati, fra cui anche il Comune di Milano.

Si parte il prossimo 19 aprile con l’apertura della mostra “Giovannino Guareschi. Nascita di un umorista”, alla Galleria San Ludovico di Parma, che intende riscoprire le origini e la formazione culturale dello scrittore. 

“Milano – si è offerta come palcoscenico per la presentazione delle attività dedicate alla figura di questo grande scrittore, dalla straordinaria capacità espressiva e grande forza illustrativa” ha detto l’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi è intervenuto alla presentazione delle iniziative in ricordo del Guareschi a Palazzo Reale.

Presenti: Vincenzo Bernazzoli, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni Carlotta e Alberto Guareschi, figli di Giovannino Guido Conti, scrittore e direttore editoriale MUP Editore.

“Il Comune – ha annunciato l’assessore Sgarbi – ha intenzione di partecipare alle celebrazioni del centenario con una mostra che sarà ospitata al Castello Sforzesco”.

A cento anni dalla nascita, Guareschi viene riproposto al grande pubblico non solo come scrittore della saga immortale di Don Camillo e Peppone ma nelle sue molteplici e meno note attività di scrittore, umorista, disegnatore, giornalista, polemista, autore radiofonico, sceneggiatore di film, di pubblicità per la tv e programmi radiofonici.

Il Comitato Nazionale, nella scelta svolta, ha tenuto conto della necessità di valorizzare la molteplicità delle forme espressive di questo autore, che si è sempre definito un umorista e che nell’umorismo trova ancora oggi la sua identità primaria, espressa in diverse forme e in diversi campi. [comune di Milano ]

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