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Lunedì termina il conto alla rovescia per l'Expo 2015, Milano in festa per qualsiasi risultato

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L'ottimismo serpeggia per le vie di Milano. A meno di quattro giorni dal fatidico verdetto che assegnerà la sede dell'Expo 2015, il fermento dell'attesa è tutto positivo. Tanto che si pensa già a come festeggiare in caso di vittoria. Ottimismo sì, ma anche cautela, quindi i programmi per una celebrazione degna dell'evento ci sono già, ma non vengono ostentati, sono solo ipotesi.

Una cosa è certa, tutto sarà seguito in rigorosa diretta con Parigi, dove i delegati del Bie sono chiamati a votare. Sono aumentati i Paesi insigniti di questo duro compito, ben centocinquantaquattro, e forse anche le speranze di battere la città turca di Smirne crescono piano piano. A proprosito di diretta, il comitato "Grazie Milano Expo 2015" permetterà di assistere alla proclamazione del vincitore sul maxischermo montato al Teatro Ciak per l'occasione.

I festeggiamenti, però, prescindono dal risultato, per questo il 6 aprile è fissata la Victoria Parade, una parata di festa che va al di là del responso dei delegati Bie e che si fonda sul principio che ci si è uniti tutti per un obiettivo, e questa si può considerare comunque una vittoria.

Corso Buoenos Aires, l'arteria commerciale di Milano, resterà tutto il giorno chiusa al traffico, perchè verrà istituita una sorta di festa popolare-folcloristica ispirata al tema dell'Expo "Nutrire il pianeta, energia per la vita".

Per questo alcuni piccoli produttori italiani e stranieri proporranno i loro prodotti tipici, insieme ad una ventina di associazioni etiniche che hanno sostenuto la candidatura di Milano in questa avventura.

L'ala politica della città sarà divisa in due, tanto per cambiare. La delegazione comunale ufficiale che volerà a Parigi capitanata dal sindaco Letizia Moratti e composta dall'ufficio di presidenza (il presidente Manfredi Palmeri, Claudio Santarelli, Andrea Fanzago, Davide Corritore), dai capigruppo di maggioranza Giulio Gallera, Paolo Gradnik, Carlo Fidanza, dai capigruppo di opposizione Marilena Adamo e Maurizio Baruffi, dal consigliere Fabrizio De Pasquale, del Comitato Expo.

Per loro, l'ufficio di presidenza si sobbarcherà l'onere del viaggio. Gli altri consiglieri e assessori che vorranno essere fisicamente a Parigi si arrangeranno come possono, tra fondi dei partiti e a spese proprie.

A Milano restano dunque a godersela i veri milanesi, interessati a scoprire cosa succederà davvero non il 31 marzo, ma bensì dall'1 aprile…a prescindere dal risultato.

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