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Via Ampère, parcheggi e polemiche: crepe nei muri dei palazzi in Città Studi

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Alcuni giorni fa in piazza Cardinal Ferrari cinque rampe di scale sono crollate in un palazzo, colpa dei lavori in corso e probabilmente dei tiranti, che prima hanno creato delle piccole crepe nel muro e poi la sfiorata tragedia.

Il timore che possa accadere di nuovo è reale ovunque siano in corso scavi per i parcheggi sotteranei, perchè a quanto pare non sempre la legge viene rispettata.

Sotto inchiesta sono i famosi tiranti usati dalle ditte costruttrici, assolutamente vietati da qualsiasi giudice, perchè i cavi di acciaio che si avvitano nella terra per sostenere le pareti di cemento, si attaccano alle fondamenta delle case vicine, provocando smottamenti.

E' quello che è successo in piazza Cardinal Ferrari ed è quello che sta succedendo anche in via Bazzini, nonostante i quattro ricorsi al tribunale, tutti vinti, per difendere il palazzo al numero 20, dai lavori dei parcheggi sotteranei.

Ora, nonostante tutti gli sforzi degli inquilini, da qualche mese l'intonaco ha iniziato a incrinarsi e sotto le rampe delle scale sono comparse lunghe crepe, come mai? Allora non è vero che nonostante un giudice lo abbia imposto i tiranti non sono stati utilizzati?

Lo stesso problema si ripropone in via Ampère, a 200 metri da via Bazzini, dove addirittura il palazzo si è incrinato in avanti e si è riempito di crepe.

E via anche qui di denunce e avvocati. E il Comune in tutto questo? Certo, ha rispreso l'azienda appaltatrice, ma non certo perchè sta mettendo in pericolo la vita dei cittadini, piuttosto perchè tutti questi ricorsi al Tribunale hanno rallentato i lavori e quindi c'è esigenza di accelerare i tempi. Questo sì che è un comportamento corretto, vero?

I residenti del quartiere di Città Studi non si danno per vinti, anzi, ormai agguerritissimi e consapevoli di essere nella ragione più totale, hanno inviato una lettera al Comune chiedendo un sopralluogo urgente e immediato per valutare i danni.

Se nessuno si dovesse èresentare, entro breve, con delle risposte concrete, poco male si passa alla denuncia. Alla forza bisogna rispondere con l'intelligenza e stringere i denti. 

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