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Milano utilizzerà parte dei fondi dell'Expo 2015 per ridurre i gas serra nei paesi in via di sviluppo

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Due giorni di incontri e dibattiti a Palazzo Marino per illustrare i programmi sperimentali nel campo della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani in alcune città dell’America latina. L'obiettivo è stato quello di orientare lo sviluppo economico-sociale a criteri di sostenibilità, in particolare tramite un’azione diretta a livello locale.

Le amministrazioni coinvolte hanno avuto l’opportunità di sviluppare capacità di pianificazione e di progettazione nel campo della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani e di adottare modelli di governance urbana più efficaci e sostenibili.
L'accordo prevede l'investimento di cinquantadue milioni di euro, del bilancio Expo, per la realizzazione di alcuni interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni di gas serra. E' questo, infatti, uno dei progetti di punta se Milano sarà scelta dal Bie per ospitare l'Esposizione Universale del 2015.

Il voto è agli sgoccioli, marzo è il mese in cui i delegati sono chiamati ad esprimenre la loro preferenza tra Milano e la turca Smirne. E il rapporto viene diffuso proprio mentre la polemica sull'effettiva efficacia dei provvedimenti presi dal capoluogo lombardo, in materia ambientale, si fa critica, perchè l'aria meneghina è sempre più avvelenata.
L’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente, Edoardo Croci, ha illustrato i temi più salienti della strategia per lo sviluppo urbano sostenibile che guida l’azione dell’amministrazione milanese, impegnata a promuovere anche forme di cooperazione mirate allo sviluppo di progetti CDM (Clean Development Mechanins) e CDM “programmatici” previsti dal Protocollo di Kyoto che permettono ai Paesi industrializzati di realizzare interventi che mirano alla riduzione delle emissioni di gas serra nei paesi in via di sviluppo.

Lo scopo di questo meccanismo è duplice: da una parte permette ai Paesi in via di sviluppo di disporre di tecnologie più pulite e di adottare forme di sviluppo sostenibile; dall'altra permette ai Paesi più sviluppati di abbattere le emissioni, dove è economicamente più conveniente, e quindi di ridurre il costo complessivo d'adempimento degli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto.

I progetti CDM saranno principalmente realizzati negli ambiti di attività nei quali Milano costituisce un’eccellenza e può esportare know-how e tecnologie: gestione integrata dei rifiuti, ciclo integrato delle acque, efficienza energetica, forestazione urbana, emergie rinnovabili e mobilità sostenibile.

Il Comune di Milano, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, partecipa anche alla campagna SEESustainable Energy Europe Campaign con il progetto “Milan, a sustainable city towards Expo 2015”. Il progetto mette in evidenza le caratteristiche di sostenibilità ed efficienza dei progetti di trasformazione urbana in atto a Milano e previsti nella Candidatura all'Expo 2015.

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