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Arriva a Milano l'housing sociale, mix abitativo che sovverte il concetto di "casa popolare"

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Si preannuncia un intervento innovativo dal punto di vista sociale in materia urbanistica: l'uso dell’Housing Sociale per la prima volta a Milano.

Si tratta di un programma sperimentale volto alla costruzione di edilizia che consenta un mix abitativo con alloggi a canone sociale, moderato e convenzionato, oltre alla possibilità di vendita a prezzo convenzionato.

Le case saranno costruite per quelle categorie di cittadini che non sono in grado di sostenere canoni e prezzi correnti nel mercato libero, molto elevati e in continuo aumento, o che hanno esigenze di una residenza temporanea collegata a condizioni di lavoro e di studio. Le nuove costruzioni inoltre consentiranno di trasferire chi già abita in alloggi pubblici di cui è necessario il recupero edilizio. Il tutto è inserito in due delibere approvate dalla Giunta comunale.

Il provvedimento è rivolto alle giovani coppie sposate, ai nuclei con almeno cinque componenti o con portatori di handicap e ai lavoratori temporanei.

l progetto prevede la concessione in diritto di superficie della durata di novant'anni di otto aree dove sorgeranno duemilasettecento nuovi alloggi. Di questi il 30% saranno a canone sociale e moderato, il 70% a canone convenzionato. I primi otto lotti, che rientrano in un programma finanziato per trenta milioni di euro dalla Regione e per venti milioni di euro dal Comune, coprono una superficie complessiva di oltre duecentoventicinquemila mila metri quadrati.

Queste aree dove si costruirà sono ubicate in via Idro, via Rizzoli, via Marezzate, Ponte Lambro, via Voltri, via Tre Castelli, via Fratelli Zoia e via Chiesa Rossa. L'intervento verrà attuato attraverso un Fondo Immobiliare Etico alla cui scadenza sono previsti degli schemi di riscatto da parte degli inquilini. Si procederà pertanto alla realizzazione di tre iniziative di edilizia residenziale sperimentale in locazione, a canone sociale, calmierato e convenzionato, su aree di proprietà comunale site in via Cenni, via Ferrari e Figino per circa seicento appartamenti di 70 mq l'uno.

''Siamo davanti a due tentativi innovativi – ha spiegato l'assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli – per rendere accessibile la casa in affitto, attraverso progetti che garantiscono contemporaneamente il mix funzionale e quello sociale nelle assegnazioni''.

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