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Il discusso "Piano Antidroga" del Comune: previene o crea problemi in famiglia?

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Per contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti tra i giovani è necessario adottare una strategia di comunicazione in grado di coinvolgere tutti gli attori. A Palazzo Marino è stato presentato il Piano Antidroga del Comune dall’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli e il suo collega alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna.

L’iniziativa “No alla droga – Parliamone in famiglia”, nata per prevenire la diffusione dell'uso di droghe tra i giovani, entra così nella seconda fase. Nei prossimi giorni trentacinquemila famiglie milanesi, con figli tra i 13 e i 16 anni, riceveranno una lettera da parte dell’assessorato alla Salute che conterrà un coupon per ritirare presso una farmacia un kit antidroga.

Noi già avevamo chiesto ai milanesi cosa pensavano di questa iniziativa e le risposte erano state varie:

Il kit antidroga può essere ritirato presso trecentosessanta farmacie milanesi (sono escluse le 40 di Zona 6 perché erano state già coinvolte nella prima fase).

È sufficiente presentarsi con il tagliando anonimo e prendere il proprio kit che consentirà di fare un esame delle urine casalingo in grado di rilevare la presenza di sei diverse tipologie di sostanze stupefacenti. Il kit dovrebbero essere in distribuzione il prossimo 10 marzo. La prima fase, durata dal 21 maggio al 15 settembre 2007, si è svolta in Zona 6 con il supporto delle farmacie presenti nell’area. Sono stati coinvolte poco meno di 4.000 famiglie e al termine sono stati distribuiti 249 kit antidroga.

A sostegno dell’iniziativa è partita anche una campagna informativa composta da manifesti e da un opuscolo, “Metti in circolo la vita”, che spiega nel dettaglio come agiscono le droghe e l’alcol, e quali sono i danni per la salute e per la società.

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