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Vie e Palazzi di Milano, terza puntata: Palazzo Serbelloni

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Eccoci ad un nuovo appuntamento con l'attesa rubrica di Leonardo dedicata alle vie e ai palazzi di Milano. Dopo la prima puntata – una presentazione del nostro progetto ma anche un primo approccio alla storia e alle curiosità della nostra Milano – e dopo la seconda puntata – dedicata a corso Venezia -, è giunto il momento della terza puntata, che come promesso sarà dedicata a Palazzo Serbelloni, che sorge proprio in corso di Porta Venezia (sopra in un disegno originale).

Stiamo ricevendo molte richieste, indicazioni di palazzi e di vie di cui vorreste conoscere i segreti e la storia. Sappiate che accontenteremo tutti, ma sappiate anche che se volete mandare voi stessi foto e curiosità potete farlo scrivendo alla mail milano@blogosfere.it. Ma ora lasciamo la parola a Leonardo.

di Leonardo 

Con l’avvento del dominio austriaco, nella seconda metà del XVIII secolo, a Milano si scatenò da parte delle famiglie nobili una rincorsa alla costruzione di palazzi di famiglia.

Stendhal scrisse:

Avere una bella casa in città contribuisce al prestigio personale assai più che un portafoglio gonfio di milioni. Se la casa si fa notare per la sua bellezza, prende subito il nome del proprietario. L’ambizione segreta di tutti i Milanesi è di costruirsi un palazzo, o per lo meno di rinnovare la facciata di quello ereditato dai padri”.

In particolare l’attività edilizia si sviluppò nel Borgo Porta Orientale, oggi Corso Venezia, agevolata dal fatto che il governo esentava dal dazio i materiali edili adibiti alla ricostruzione degli edifici del quartiere.

Palazzo Serbelloni, oggi in Corso Venezia n. 16, fu la prima costruzione patrizia che diede via al rinnovamento di quella che all’epoca era una zona prevalentemente campestre.

Ancora oggi conserva il maestoso loggiato della facciata (più sopra) completato nel 1793 dal famoso architetto ticinese Simone Cantoni che pose la sua firma in latino sopra le finestre del primo piano (vedi foto sotto) e sulla trabeazione la firma dei Serbelloni (sempre qui sotto).

Anima di casa Serbelloni fu la duchessa Maria Vittoria Serbelloni, moglie di Gabrio Serbelloni. Donna stimata e di cultura, corteggiata, e non solo, da Pietro Verri. Nel suo salotto Giuseppe Parini tracciò il poema “Il Giorno”. Quello di Maria Vittoria fu un salotto molto chiacchierato perché spesso frequentato da giovani perditempo e discutibili play boy. Molti i nomi illustri che furono ospiti di palazzo Serbelloni, come il cancelliere Metternich e Cesare Beccaria.

Inoltre, come celebra la lapide (qui sopra) posta all’angolo della parete esterna del palazzo, vi dimorò con grandi fasti per tre mesi Napoleone Bonaparte (più sotto moltissime foto) a cui è stata dedicata la grande sala di rappresentanza ancora oggi chiamata Sala Napoleonica, attualmente sede del circolo della stampa e meta di feste organizzate dalla Milano Bene.

Sempre nello stesso posto un’altra lapide celebra il soggiorno di Vittorio Emanuele II che dal loggione salutò la folla trionfante, così come fece, dallo stesso loggione, anche Napoleone III. Purtroppo tra il 14 e il 15 agosto 1943, in piena notte, il palazzo fu seriamente danneggiato da un attacco aereo che rese inagibile gran parte della casa, distrusse i decori interni, presero fuoco il teatro e la ricca biblioteca di casa Serbelloni; si salvarono parzialmente solo alcune strutture che davano su Via S. Damiano.

Grazie all’impegno finanziario e organizzativo del conte Sola Calbiati fu possibile la ricostruzione e oggi possiamo ammirarlo nel suo aspetto originale del XVII secolo, come documentato dalle mie foto che potete vedere qui sotto.

Siamo entrati a Palazzo Serbelloni
Ingresso di Palazzo Serbelloni
Atrio della portineria di Palazzo Serbelloni

Affreschi nell'atrio.

Busti dei Serbelloni nell'atrio 

Resti romani nell'atrio

Portici di corte

Atrio di corte

Corte di Palazzo Serbelloni

Circolo della stampa, Salone Napoleonico 

Soffitto Salone Napoleonico

Bronzi e specchiere del Salone Napoleonico

Ingresso Salone Napoleonico

Particolare del Salone Napoleonico

Saletta lettura Circolo della Stampa

Affreschi di una stanza di Palazzo Serbelloni

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