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Ritirato l'emendamento "ammazzaparchi": retromarcia della Regione, soddisfazione degli ambientalisti

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Ieri, mentre ai piani alti del Pirellone si teneva il consiglio regionale, fuori da via Filzi le associazioni di ambientalisti erano pronte a pertizioni e manifestazioni di protesta se fosse passato l'emendamento 13-bis, il cosiddetto "ammazzaparchi", che avrebbe dato alla Regione l'ultima parola nel caso di contenziosi urbanistici fra i Comuni e le aree protette.

A soprpresa proprio in sede di consiglio, l'assessore al Territorio e  all'Urbanistica Davide Boni ha ritirato l'emendamento e se da una parte gli ambientalisti hanno tirato un sospiro di sollievo, dall'altra in molti si sono chiesti come quasi ci sia stato questo dietrofront.

In realtà, lo stesso assessore Boni ha dichiarato che non è stata una cancellazione, ma solo un momentaneo ritiro, la norma sarà infatti riproposta durante la stesura della nuova legge di riordino dei parchi regionali in corso d'opera.

Noi abbiamo parlato con Davide Boni solo qualche giorno fa (come vedete qui sotto) e lui stesso aveva citato l'emendamente per farci meglio comprendere quale fosse la posizione rispetto al piano di intervento integrato Parco delle Cave. Questa frenata improvvisa ha preso di sorpresa anche noi. 

Ad essere totalmente sinceri, anche altre cose ci hanno lasciato perplessi. Il provvedimento ammazzaparchi – soprannome ormai entrato nel parlato comune – è stato completamento osteggiato sia da parte politica, maggioranza e opposizione, sia dagli ambientalisti, per il timore che potesse rivelarsi un pretesto per favorire nuovi insediamenti all'interno dei parchi lombardi.

Tutto può essere, perchè quando ci sono di mezzo interessi politici è sempre meglio non fidarsi, però nell'ultimo mese ci siamo occupati di due casi analoghi in cui il verde e le aeree protette lombarde sono parecchio a rischio.

I casi in questione sono: Parco delle Cave e Parco Agricolo Sud in cui il contenzioso tra Comune e aera protetta forse non è sulla carta, ma è sotto gli occhi di tutti la cementificazione selvaggia nelle immediate vicinanze delle aeree verdi a prescindere dall'emendamento 13-bis proposto, e poi ritirato, da Davide Boni.

Insomma, tanto si è fatto per impedire che la Regione potesse avere potere decisionale in materia di parchi, o meglio: in materia di speculazione edilizia a ridosso dei parchi, ma il fatto che il Comune approvi, da anni, progetti assolutamente invasivi in un ambiente ecologico che peso ha in tutta questa discussione? Nessuno ha voluto il cosiddetto "provvedimento ammazzaparchi", ma almeno questa volta avremmo avuto un capro espiatorio con cui prendercela nel momento della cementificazione, mentre ora tutti se ne lavano le mani.

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