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Nasce la galleria "mangiasmog" lungo la tangenziale est di Milano e presto la ovest potrebbe avere la sua quarta corsia

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Un progetto unico nel suo genere per l’Italia, un intervento che tiene conto sia dell’impatto ambientale, che dell’estetica e una rivoluzione nel campo della viabilità. E’ la “galleria del silenzio”, così come è stata ribattezzata, ovvero due chilometri di starada che corrono lungo la tangenziale est, nel tratto che attraversa il quartiere Stella, che eliminano smog e rumore grazie a un gigantesco pannello solare.

Una barriera antirumore, coperta di vetro e acciaio, che forma una vera e propria galleria dotata di pannelli fotovoltaici e verniciata con colori chimici in grado di “mangiare lo smog”, per finire settemila metri quadrati di verde daranno un nuovo aspetto al tratto di tangenziale all’altezza di Cologno Monzese.

Il costo è di circa trentadue milioni di euro finanziati interamente da Milano Serravalle, la società che gestisce la tangenziale. Soldi ben spesi per un progetto, i cui lavori inizieranno nel 2010, mirato alla mitigazione ambientale e in grado in un colpo solo di abbattere le emissioni di anidride carbonica e essere autosufficiente dal punto di vista energetico.

 

In pratica, le vernici con cui sono dipinte le pareti assorbono le emissioni di anidride carbonica e degli altri inquinanti prodotti dai gas di scarico delle automobili, mentre i pannelli ad energia solare, assorbono calore e lo trasformano in energia elettrica che serve ad illuminare la parte coperta. Qualcosa di “utile, ma bello”, come l’ha definito Giampio Bracchi, presidente della Serravalle.

Quella della tangenziale est non è l’unica novità della viabilità intorno a Milano.

In cantiere ci sono almeno altri due progetti degni di essere citati. Il prolungamento della tangenziale nord nel tratto da Paderno Dugnano alla Fiera di Rho, ma soprattutto la quarta corsia della tangenziale ovest. Proprio in occasione della presentazione del progetto del quartiere Stella, il presidente della Provincia, Filippo Penati, ha dato il via libera per iniziare gli studi della fattibilità della quarta corsia da presentare la prossima settimana. Come Pedemontana e Tem, l’opera sta a cuore al capo di palazzo Isimbardi, che vuole investire ancora in un’altra zona della città, per un progetto il cui costo si aggira intorno ai trecento-trecentocinquanta milioni di euro.

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