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Chi l'avrebbe mai detto? Ai milanesi le panchine pubbliche di design piacciono

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Panchine sì o panchine no? L’amletica domanda è stata posta a un campione rappresentativo di milanesi durante la sperimentazione di Siedi.mi, le sedute collocate in piazza Duomo lo scorso 23 gennaio, dall’Ispo di Renato Mannheimer su commissione dell’Assessorato all’Arredo Urbano e Verde e dalla associazione LiveTown.

A sorpresa, i risultati del sondaggio promuovono l’iniziativa.

Alla faccia di chi le aveva definite "orribili" – stiamo parlando di Vittorio Sgarbi – ben l’82% degli intervistati è favorevole al posizionamento di panchine di design all’interno di parchi di Milano e il 77% nelle principali piazze. L’installazione di Siedi.mi ha riscosso un notevole apprezzamento, tantissimi sono stati i cittadini che hanno usufruito dell'installazione (termine che piace tanto ai designer), per dare un giudizio o forse solo per riposare un po'. 

Soddisfatto l'assessore Cadeo secondo il quale "nuove sedute di design possono non soltanto abbellire il paesaggio urbano ma essere anche funzionali alle nuove necessità del quotidiano", che anche ampliato gli orizzonti guardando sempre più avanti per "lanciare un concorso aperto al mondo, dell’architettura, della paesaggistica, del design e della moda, che coinvolga soprattutto i giovani".

Le sedute pubbliche saranno differenti a seconda dell’ambito urbano in cui saranno collocate. La panchina di Alberto Meda, vincitrice del concorso “Una panchina per Milano” lanciato nel 2005 e quella di Antonello Mosca, Siedi.mi, tutt’ora presente in piazza Duomo, saranno le prime a trovare una loro collocazione in piazze, parchi e in tutti gli ambiti cittadini che lo necessitano, ma ancora non ci è dato sapere esattamente dove.

In effetti sono state tanto prese in giro, qualcuno – sempre Sgarbi – sperava facessero la fine delle mucche vandalizzate della cow-parade, invece le panchine di Milano sono state solo saltuariamente rifugio di qualche senzatetto, ma se i milanesi le hanno accolte con favore, allora largo alle panchine.

Quando si farà un concorso per i cestini dell'immondizia di design? Magari si sarà più invogliati a buttare dentro la carta e non sul ciglio della strada. 

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