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Trasloco Chinatown, Gratosoglio si ribella ai grossisti e i negozi cinesi restano in via Paolo Sarpi

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Gli imprenditori cinesi del quartiere di via Paolo Sarpi traslocheranno nel nuovo polo integrato di attività e di servizi che sorgerà in via dei Missaglia, nel quartiere Gratosoglio. Sarà la prima importante iniziativa del genere in Italia e si chiamerà Atmc, "Asian Trading Milan Center".

Sarà una struttura poliedrica per l'esposizione e la vendita all’ingrosso di merci, in grado di ospitare circa 600 singole unità commerciali. Il progetto è stato annunciato dall’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, insieme con il Console cinese Zhang Limin e il rappresentante della comunità cinese a Milano Angelo Ou.

L'Asian Trading Milan Center non nasce per "trasferire" i cinesi dalla tradizionale zona cittadina verso aree periferiche, spegnendo le loro iniziative.

Il progetto intende proprio offrire continuità e maggiore sviluppo. La delocalizzazione in una nuova area milanese promuove dall’esigenza di trovare una soluzione urbanistico-commerciale alternativa alla zona Sarpi. Si tratta dell'area vicino il centro della città, tra le vie Canonica, Procaccini, Ceresio, Montello, Maggi, dove nel corso degli anni la presenza di centinaia di negozi e del conseguente movimento di auto e camion ha generato varie problematiche ai residenti.

Forse però il progetto non è stato spiegato nei dettagli nè ai residenti di Gratosoglio, nè tanto meno a quelli di Paolo Sarpi.

Iniziamo da quest'ultimi che dopo anni di convivenza con la comunità cinese hanno iniziato a soffrire la condivisione dello stesso spazio da un anno a questa parte, con episdi di cronaca che legittimano il nervosismo e la voglia di cambiamento, e che speravano che la delocalizzazione avrebbe accontentato tutti.

Questo lo pensavano fino a ieri sera quando alcuni cittadini italiani hanno assistito all'assemblea dei negozianti cinesi al Teatro Verga tenuta proprio da Angelo Ou, l'uomo che sta portando avanti le trattative con il Comune.

Il succo del discorso è stato che il mercato all'ingrosso si sposterà in questo Asian Trading Milan Center, ma Chinatown resterà esattamente dov'è ora, in zona Sarpi, dove gli imprenditori cinesi hanno le loro attività al dettaglio. Questo agli italiani non era chiaro sin dall'inizio motivo per cui si sono alzati e hanno lasciato sbigottiti l'assemblea.

A Gratosoglio non tira un'aria migliore, i residenti non hanno preso bene l'idea del trasferimento, in una zona periferica stracolma di probolemi vivono la decisione del Comune come uno scaricare quello che in centro non va bene sempre sulle spalle dei quatrieri alle porte della città.

E avendo seguito le vicende di Paolo Sarpi è anche comprensibili che non si sentano tranquilli solo ascoltando qualche bella parola.

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