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Lambrate: non tutti hanno preso bene l'ipotesi della secessione

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Dopo la pubblicazione, qualche giorno fa, dell'articolo riguardante l'ipotetica secessione di Lambrate dal comune di Milano, la notizia è stata girata da Oliverio Gentile sul sito di PartecipaMi nel forum "Linea diretta con il Consiglio di Zona 3", proprio quello interessato nella vicenda.

Da quel forum è arrivata una risposta molto interessante dalla parte avversa ai sostenitori dell'indipendenza, quella del consigliere del Partito Democratico Alberto Farina, che ci ha spiegato in otto dettagliati punti il perchè la costituzione di un Comune di Lambrate sarebbe infattibile.

Vi riproponiamo l'intervento di Alberto Farina, perchè è giusto avere una visione generale e bipartisan della questione, dato che la notizia data inizialmente consisteva solo nella "campana" di chi ha lanciato la proposta, ai quali chiediamo tra l'altro di rispondere con un contro-decalogo, se vogliono, affinchè sia chiaro a lambratesi e non, da dove nasce e che direzione prende l'associazione Lambrate comune autonomo.

Tra i punti di maggiore interesse, e che sarebbe bene approfondire, messi in luce dal consigliere Farina c'è sicuramente il terzo, in cui emerge che l'iniziativa secessionista parte da politici navigati, come Bruno Centenari e Leo Siegel, quest'ultimo – indicato anche come possibile sindaco del nuovo comune – milita tra le fila della maggioranza che governa Milano, quella che lui stesso condanna per non avere a cuore i problemi della periferia. E allora stando all'interno della stessa coalizione non sarebbe meglio spingere affinchè la questione degrado, abbandono e quant'altro venga presa in seria considerazione dai colleghi, invece di lanciare la bomba della divisione? Scegliendo la strada del Comune di Lambrate fa pensare ai cittadini che le possibilità di dialogo e di intervento delle istituzioni siano ridotte ai minimi termini, creando non poca (o ulteriore) sfiducia.

Anche il punto quattro sui costi non è da sottovalutare.

Come ha giustamente fatto notare Farina, il tema dei costi della politica è molto sentito dall'opinione pubblica e creare da zero una propria piccola amministrazione non è certo un'operazione a buon mercato, allora se il Consiglio di Zona ora è solo un organo, passatemi il termine, "di facciata" nel senso che non può intervenire concretamente, ma può solo riportare a chi di dovere il malessere dei cittadini sempre meno ascoltati, anche qui invece del distacco, non sarebbe meglio fare in modo di ottenere poteri reali per interventi concreti?

Ambasciator non porta pena, noi ci siamo solo interessati alla vicenda e vogliamo saperne di più, soprattutto per far sapere ai diretti interessati, quindi aspettiamo ulteriori spiegazioni in merito al caso Lambrate.

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