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In giro per Milano alla scoperta dell'architettura di Gio Ponti, mentre "Domus" gli dedica un numero speciale

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Una visita guidata per Milano tutta particolare. Ad organizzarla il nuovo direttore della rivista Domus, Flavio Albanese, in occasione dell’ottantesimo compleanno della bibbia del design e del numero speciale dedicato al suo fondatore, Gio Ponti. Non solo il numero 911 di Domus sarà una monografia dell’architetto milanese, vista dagli occhi di 12 artisti e amici, ma per due weekend si potrà girare la città alla scoperta delle sue opere più significative.

Tra le sessanta che Gio Ponti ha realizzato a Milano, il percorso guidato ne percorrerà solo otto, ma di tutto rispetto. La casa di via Domenichino, uno dei primissimi progetti dell’architetto, la Torre Branca in parco Sempione (che originariamente si chiamava Torre Littoria), dell’inizio degli anni la casa torre Rasini, ultimo progetto insieme ala collega Emilio Lancia.

Poi il palazzo ex Montecatini, la clinica Columbus, la chiesa del Fopponino, il palazzo Montedoria e infine non poteva mancare il simbolo distintivo di Gio Ponti: il Grattacielo Pirelli, sede della Regione, che per l’occasione sarà accessibile fino al’inarrivabile trentunesimo piano, proprio là dove governa Roberto Formigoni.

 

“Domus” dal 1928, quando è nata nella mente di Giovanni Ponti, è sinonimo di stile, eleganza e sapienza dell’architettura e del design. Non c’è artista che si rispetti che non ne ha l’intera collezione a casa o qualche semplice appassionato che per fare colpo con gli amici la mette in bella vista in salotto, come se fosse una lettura come un’altra. Gio Ponti è stato il suo direttore storico, il cardine tra passato e presente di uno dei giornali d’arte più importanti a livello internazionale.

Gli ultimi due weekend di febbraio i milanesi potranno partecipare all’itinerario guidato, con la partecipazione degli studenti di architettura prossimi alla laurea a fare da ciceroni. Per non perdere l’occasione di una visita di Milano da un punto vista tutto particolare basterà presentarsi in uno qualsiasi dei punti del percorso (che coincidono con la sede delle opere di Ponti) e prendere la navetta, gratuitamente concessa da Atm, in funzione non stop dalle 10 alle 16 alla scoperta degli edifici simbolo di un milanese doc, che a Milano ha regalato palazzi dallo stile inconfondibile.

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