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Elezioni: Veltroni capolista a Milano, la Moratti resta sindaco, Formigoni punta ad una poltrona romana

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Ieri, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ancora non aveva finito di sciogliere le Camere, che i vertici dei partiti si spartivano le poltrone a disposizione tra Camera e Senato. Grande subbuglio in entrambi gli schieramenti per la conquista di un posto in Parlamento.

C'è aria di grandi cambiamenti un po' ovunque, ma in Lombardia la tendenza bipartisan è quella di tenere lontani candidati provenienti da altre regioni. Si vuole giocare in casa.

I pronostici danno pochissime chance di vittoria al centrosinistra, a favore del centrodestra, che per recuperare terreno punta sulla grande novità del Partito Democratico e in particolare sul leader Walter Veltroni, già pronto a dimettersi da sindaco per Roma, capolista a Milano per sancire l'attenzione del Pd sul capoluogo lombardo e attrarre così più voti.

In fondo, per le primarie le cose erano andate piuttosto bene e si spera nel bis.

L'impegno di Veltroni è quello, tra l'altro, di portare in politica più donne (come Sabina Ratti e Marilena Adamo), nomi illustri come l'avvocato Gregorio Gitti o l'economista Tito Boeri e imprenditori, il più corteggiato è Francesco Micheli. L'unica roccaforte lombarda di sinistra potrebbe rimanere Filippo Penati come Presidente a Palazzo Isimbardi, sostenedo invece il collega e sottosegretario Luigi Vimercati.

Arroccata nelle mura di Milano anche Letizia Moratti, che ha chiaramente fatto sapere che preferisce restare sindaco "in patria" e non è interessata a un ruolo a Roma. Con le valigie già in mano, invece, Roberto Formigoni, che non ha mai nascosto il suo interesse a diventare ministro. Con il Governatore aspirano a volare a Roma anche Guido Podestà, Umberto Bossi e Matteo Salvini, MariaStella Gelmini, Daniela Santanchè e l'ex assessore Carla De Albertis.

Nell'ipotesi che si possa liberare la poltrona del Presidente della Regione Lombardia, inzia il toto-nomi al Pirellone, e a sorpresa, non troppa forse, si vocifera l'interesse dell'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini. Le elezioni politiche sono state fissate il 13 e il 14 aprile, saranno circa novecentonovantacinque mila i milanesi che andranno a votare e la Lombardia elegge centoquarantotto tra deputati e senatori. La battaglia si preannuncia agguerritissima. 

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