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Approvata l'assegnazione degli alloggi dello stabile di piazzale Dateo, edilizia pubblica verso il "mix sociale"

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A ottobre il Consiglio comunale aveva deliberato la revoca della vendita dello stabile di piazzale Dateo 5 per destinarlo alle finalità dell'edilizia residenziale pubblica con modalità di attribuzione da definire nell'ambito di uno specifico piano di assegnazioni. La delibera che stabilisce il progetto in via definitiva è stata finalmente approvata dalla Giunta e così in piazzale Dateo si sperimenterà un mix abitativo sia per gli aspetti socio – economici dei soggetti sia per le funzioni: non solo residenze, quindi, ma anche servizi.

La sperimentazione riguarderà anche la sfera gestionale, che potrà aiutare l’amministrazione per le scelte future sulla più diffusa gestione del patrimonio di proprietà di edilizia residenziale sociale.

Nello stabile vivranno anziani e giovani coppie, ma anche disabili e persone sole con minori che saranno seguiti dai servizi sociali attraverso progetti di accoglienza e sostegno, perché in piazzale Dateo si possa creare un modello positivo di integrazione e di housing sociale da esportare in altre realtà della città.

L’obiettivo di favorire il mix sociale è per scongiurare la concentrazione di situazioni di fragilità sociale. Per consentirlo si opererà, da un lato, articolando i canoni di locazione tra sociale e moderato, così da permettere l’accesso a nuclei con condizioni economiche e sociali diverse; dall’altro, diversificando le famiglie assegnatarie sulla base delle specifiche componenti della domanda abitativa risultante dall’analisi condotta sui richiedenti alloggi Erp e in relazione al contesto, ai servizi, alle opportunità che una zona centrale e particolarmente accessibile, come piazzale Dateo, può offrire.

L’articolazione dei canoni, così come la presenza al piano terra dello stabile di spazi in cui possono essere insediate funzioni commerciali e di servizio, sono due elementi di rilievo per favorire l’integrazione con l’ambito urbano circostante. Lo stabile di piazzale Dateo è da considerarsi un campo ideale per un progetto di sperimentazione basato su questi elementi perché è un immobile storico di pregio in una zona centrale della città, fa parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e costituisce un’occasione per la realizzazione di un "progetto pilota". 

Lo stabile è formato da centocinquantasette alloggi con relative cantine e posti auto, 18 spazi per negozi,laboratori e servizi di quartiere, 6 mini alloggi protetti per anziani, 1 asilo nido e 1 centro multiservizi.

Trentacinque appartamenti sono già stati assegnati alle famiglie provenienti di via Lomellina a seguito del tragico evento. Parte degli spazi disponibili al piano terra saranno, invece, utilizzati per ricollocare i commercianti a suo tempo trasferiti nei prefabbricati di Corso Indipendenza e ai quali era stata data la possibilità di esprimere l’opzione al rientro nei locali ristrutturati dello stabile di piazzale Dateo.

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