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Rivoluzione Ecopass: scarico merci solo di notte

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C'è chi si lamenta del continuo parlare sempre dello stesso argomento: Ecopass. E' difficile starne alla larga però. Non solo perchè è una novità che ha sconvolto la circolazione delle auto a Milano e, se dovesse funzionare, potrebbe fare da apripista per situazioni simili nel resto d'Italia, ma soprattutto perchè ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo.

Messi da parte i problemi di avvio a singhiozzo, si iniziano a definire i dettagli del sistema ticket d'ingresso. E in consiglio comunale si sbizzariscono.

L'ultima mozione votata all'unanimità (avrei voluto scriverlo in stampatello maiuscolo) è l'ipotesi del carico e scarico merci di notte. L'opposizione lancia la proposta e la maggioranza la accoglie a braccia aperte. Fantascienza! E ora spetta alla Giunta mettere in pratica ciò che ha deliberato il consiglio.

Cosa succederà in pratica? I centocinquantamila furgoni che ogni giorno entrano in città per portare merci ai negozi potranno lavorare solo negli orari non-Ecopass, cioè dalle 19.30 alle 7.30, ovvero di notte.

Una notizia che preannuncia la tempesta. E' vero che i mezzi pesanti sono quelli più inquinanti, sono i più vecchi e da soli, secondo i dati dell'agenzia per la Mobilità, emettono più del 32% delle polveri sottili.

Inoltre c'è il fattore ingrombro delle strade e traffico. A dire il vero è un circolo vizioso. La storia è più o meno questa: i camion hanno degli appositi spazi dove fermarsi per il carico e scarico, spazi spesso occupati dall'automobile della signora che si è fermata a prendere il pane con le quattro frecce, il vigile in quel momento non c'è, l'autrasportatore non ha tempo da perdere perchè sta lavorando e allora si ferma in doppia fila per lasciare la merce al negozio a pochi passi, si crea l'ingorgo, le macchine cominciano a suonare e così via tutto il giorno.

Fatto questo ragionamento in consiglio la naturale conclusione è stata eliminare la circolazione dei furgoni. Ma con l'Ecopass nella Cerchia dei Bastioni entrano meno auto, ci sono più spazi per il parcheggio, non si dovrebbero più creare doppie o triple file di macchine. Resta però il fattore inquinamento e come abbiamo detto più volte se inquini di notte poco male. Bene partiamo dal presupposto, non solo dei trasportatori, ma anche dei commercianti che ricevono la merce: stiamo parlando di persone che lavorano, non che circolano per il centro città a divertirsi.

Non si possono obbligare a svolgere la loro attività in orari universalmente riconosciuti come straordinari, deve esserci un'altra soluzione. A me vengono in mente incentivi per cambiare il proprio mezzo con una classe meno inquinante possibile, limitare magari gli orari o i giorni di carico e scarico, ma pur sempre nell'arco della giornata lavorativa. Muoversi in una direzione diversa insomma.

Magari sono stupidaggini, o magari vale la pena farci un pensiero.

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