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Allarme anziani: sono in preoccupante aumento truffe e raggiri. E' emergenza sociale

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Non passa giorno che non si senta una storia di truffe ai danni degli anziani. Molto, troppo spesso sono anche più di una di al giorno. E quando non se ne parla non significa che non sia successo, solo, forse, in quel momento l'anziano vittima dei malviventi non fa notizia, ma c'è sempre, ogni giorno un indifeso che viene raggirato e derubato.

Nella sua casa, dove dovrebbe sentirsi al sicuro, dove tiene tutte le cose raccolte in una vita e anche quei pochi soldi della pensione che gli servono per vivere.

I delinquenti hanno una fervida immaginazione e si trasformano in qualsiasi cosa. Finti tecnici che devono entare per dei controlli, finti vigili urbani, personale dell'Asl, tutte persone di cui sembrebbe normale fidarsi, anzi sono proprio quelle persone che si chiamerebbre in caso di pericolo.

E invece non è così. Persone senza scrupoli che vivono sulle debolezze degli altri. Vanno fermati, ma come? La truffa non è considerato un reato grave e quindi pochi giorni di carcere e poi si torna indisturbati al "lavoro".

Campagne sociali, lezioni anti-truffa, sì funzionano, ma non è abbastanza. Gli anziani spesso riescono a difendersi da soli o hanno capito che non bisogna mai aprire la porta per quanto benevola possa sembrare la figura che ci sta dietro, ma non per questo devono essere abbandonati, non sempre sono in grado di valutare l'entità del pericolo.

Il problema va ricercato e sconfitto alla radice. Il truffatore sul pianerottolo a suonare il citofono non ci deve nemmeno arrivare. Com'è possibile, invece, che riesca indisturbato a varcare il portone?

Esiste una squadra specializzata, della divisione mobile, che si occupa solo di truffe agli anziani. Lo fa anche bene, ma non ha questi grandi mezzi a disposizione e soprattutto non ha il potere di intervenire fino in fondo. Ecco allora che di propria iniziativa hanno deciso di stilare un rapporto dettagliato al massimo su questo tipo di reato, soprattutto documentando minuziosamente il profilo di questi criminali – nella stargrande maggiornaza dei casi stranieri di etnia Sinti – per convincere la magistratura a fornire gli stessi stumenti di indagine usati contro la mafia.

E' questione di tempo, nell'attesa la caccia al ladro prosegue senza sosta. 

Consigli utili: non solo non aprite mai la porta a nessuno che non conoscete, ma se appena c'è un sentore che qualcosa non va, nel dubbio chiamate sempre prima la polizia. meglio un falso allarme che l'ennesimo raggiro. 

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