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Via Sammartini: le famiglie si riappropiano dei palazzi dei "viados"

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Che la zona adiacente alla Stazione Centrale non fosse proprio un posto raccomandabile non era certo un segreto.

Che un amministratore di condominio si sia da solo rimboccato le maniche per ripulire dal racket della droga e della prostituzione un'intera via, mentre il Comune lo stava a guardare senza alzare un dito…bè, ci piacerebbe poter dire che non ce lo saremmo mai aspettati, in realtà non era un segreto nemmeno questo.

Per fortuna esiste ancora chi non demorde all'indifferenza della politica e se crede in qualcosa va avanti. I risultati, alla fine, pagano sempre.

E' successo in via Sammartini al civico numero 33, dove tempo, troppo tempo, un via vai di loschi figuri e clienti abituali aveva preso possesso dell'intera palazzina per scopi non proprio leciti. Sesso a pagamento, appunto, all'interno degli appartamenti e, perchè no, un po' di droga in entrata e in uscita.

Peccato che oltre a sfruttatori, spacciatori, prostitute di ogni genere e preferenza sessuale, nello stesso stabile abitassero anche quattro rispettabili famiglie, costrette a convivere ogni giorno con l'indecenza.

Un anno e mezzo fa ecco la luce in fondo al tunnel, Federico Citarella prende in mano la situazione amministrativa della palazzina e dopo l'orrore iniziale parte all'attacco. Chilometri di lettere ad autorità, prefetto, comandate dei vigili, della polizia e tutte le figure possibili e immaginabili che dovrebbero intervenire difronte all'illegalità dilagante e a un problema sicurezza così evidente per i cittadini.

Invece, il silenzio. O risposte ancora più inquietanti come la mancanza di mezzi per intervenire. La soluzione a questo punto poteva venire solo dal buon senso dei residenti.

Per quanto ingiusto hanno messo mano ai propri risparmi per poter alzare un portone di ingresso blindato e installare le telecamere a circuito chiuso. Non è stata certo una passeggiata, ma piano piano i criminali hanno traslocato e le famiglie sono tornate in via Sammartini 33.

E dato che di buon senso stavamo parlando, chi ne ha e lo so usare non poteva fermarsi a un semplice pagliativo – come invece il Comune avrebbe fatto – così si è messa in moto la macchine delle iniziative.

Con il contributo della Regione Lombardia due piani sono stati adibiti ad uffici dove si tengono corsi per diventare segretarie, prossimamente un'assemblea di quartiere al teatro Sales solleverà l'attenzione sul progetto di condominio orizzontale: un consorzio di tutti gli stabili che si affacciano alla Stazione Centrale per migliorare la qualità della vita nella zona.

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