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Giampaolo Landi di Chiavenna, il nuovo assessore alla Salute di Milano tra progetti e obiettivi

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Qualche settimana fa Letizia Moratti sollevava Carla de Albertis dalla sua carica di assessore alla Salute del Comune di Milano.

La poltrona certo non poteva rimanere scoperta e infatti ecco arrivato il sostituto a cui il Sindaco ha conferito le deleghe con decorrenza immediata.

Giampaolo Landi di Chiavenna, classe 1950, laurea in Giurisprudenza, parlamentare per due legislature tra le fila di Alleanza Nazionale.

Il 10 dicembre ha spolverato la scrivania che gli è stata assegnata a Palazzo Marino e si è messo subito al lavoro, individuando due obiettivi su cui puntare: sostegno ai disabili e controllo delle malattie migratorie.

Due malattie difficili e due progetti mirati. Per quanto riguarda la disabilità è fondamentale innanzitutto il sostegno alla famiglia, per poter garantire al disabile di rimanere nel suo contesto di vita vicino ai propri cari e garantirgli la quotidianità più normale possibile, inserendolo senza problemi nella scuola e nel mondo del lavoro.

Importante l'impegno per la realizzazione del progetto Mettiamo in comune la disabilità, un'iniziativa e un'intera giornata di integrazione sociale che si svolgerà il prossimo giugno in occasione della Settimana della salute. Incontri, dibattiti, attività sportive e culturali per abbattere le barriere del pregiudizio e dell'emarginazione.

Il Comune è al lavoro anche per tracciare la mappatura delle nuove malattie migratorie diffuse in città. Azioni e politiche di prevenzione, leggi ad hoc, assistenza mirata nell'interesse dei cittadini di Milano e degli stranieri.

A Milano, infatti, è in crescita il numero di soggetti con patologie che nel nostro Pease erano quasi scomparse come tubercolosi, scabbia e malattie della pelle. La causa del ritorno in auge di questi sintomi è dovuto alla carenza igienico-sanitaria, quindi il progetto è quello di rafforzare i controlli e la prevenzione su quelle fasce sociali deboli e disagiate, prevedendo esami medici su tutte quelle persone che si trovano in ricoveri o dormitori pubblici e quindi maggiormente a rischio malattia e contagio.

Queste certo le novità, ma anche una continuità su un settore di eccelenza della nostra città che è appunto il settore sanitario. 

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