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Alleanza Nazionale a Milano: parlano i protagonisti del partito e i militanti

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C'eravamo anche noi sabato scorso in Piazza San Babila a Milano per la manifestazione di Alleanza Nazionale, organizzata per dire no agli inciuci con la sinistra (come aveva anticipato Ignazio La Russa) e, più in generale, no al governo Prodi.

In questo video potete ascoltare le voci di alcuni elettori di An che commentano la nascita del Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi e ribadiscono con convinzione la storia e i valori del loro partito. Secondo loro, per quanto il Cavaliere ne dica, An esce rafforzata dalla sua ultima svolta politica e sicuramente i suoi elettori non fuggiranno per confluire nella nuova Forza Italia.

Tanti in piazza sono delusi dal Cavaliere che non ha ricambiato la fedeltà degli alleati e, nel caso in cui la Cdl si ripresentasse unita alle prissime elezioni, non vorrebbero più Berlusconi leader.

Determinati e fieri della loro coerenza, le voci che abbiamo raccolto in San Babila possono anticipare molto del prossimo scenario politico ed elettorale. Cliccate sul video per ascoltarli.

In Piazza San Babila e dintorni si compilavano i questionari proposti da An per capire quali fossero le posizioni dei cittadini italiani (non solo di centrodestra) sulle droghe, la certezza della pena e il sistema elettorale. Sabato hanno parlato anche Andrea Ronchi, Gianni Alemanno e Ignazio La Russa.

Tutti e tre ribadiscono un rifiuto categorico agli inciuci con il centrosinistra e la volontà di mantenere la destra unita, in una nuova Casa delle Libertà.

E' inevitabile il riferimento a Silvio Berlusconi: Andrea Ronchi rimanda a quando il Cavaliere, tra Fini e Rutelli, scelse il leader di An, ricordando anche che la riconoscenza "è figlia del giorno prima". Gianni Alemanno ribadisce che se la destra non ha funzionato nella legislatura precedente era perchè nella CdL "c'era poca destra".

Ma è Ignazio La Russa a mostrare maggiore disponibilità nei confronti di Berlusconi.

Insomma, sembra che La Russa ci tenga a corteggiare il Cavaliere e a non essere considerato soltanto il vecchio alleato, mentre Alemanno e Ronchi, duri e puri, vogliono rassicurare i loro elettori: non ci scioglieremo ai gazebo, i nostri valori rimangono saldi e non li negozieremo mai con nessuno. Atteggiamento che molti elettori di An sembrano preferire all'alternativa di un'alleanza (ex)forzista.

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