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Lega contro lega: no alla legge unica dell'assesore Boni, tutti uniti per il bene dei Parchi

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La disputa nasce da un emendamento voluto dall'assessore regionale al Territorio, il leghista Davide Boni, che assegnerebbe al Pirellone la decisione finale sulle costruzioni all'interno dei parchi lombardi. Com'è facile immaginare, appena pronunciate queste parole si è scatenato un putiferio.

Non basta dire che la Regione è dalla parte della tutela dei parchi, che ogni progetto sarà esaminato con la massima cura e che un gruppo di tecnici farà dei resoconti dettagliati alla commissione per sedare gli animi degli ecologisti più convinti.

Da sedare, per altro, non ci sono solo loro, ma anche altri esponenti della Lega a cui l'emendamento di Boni non piace per niente.

Il timore è quello di una colata di cemento sul verde, già centellinato di molte zone della Lombardia, Milano in testa, che una decisione presa esclusivamente dall'alto rischierebbe di far perdere il controllo agli enti locali, il cui parere passerebbe così in secondo piano.

Verdi, Federparchi, sindaci delle aree interessate e l'assessore provinciale Pietro Mezzi sono compatti nella lotto contro il provvedimento Boni, che delegittima il ruolo dei parchi nel territorio e l'autorità di chi da sempre si occupa non solo della loro tutela, ma anche del mantenimento.

Fai, Wwf e Italia Nostra non restano a guardare e anzi minacciano di fare esposto all'ufficio internazinale delle esposizioni – proprio quello che decide per l'Expo – ad ogni minima traccia di irregolarità, per tenere sotto controllo costante la situazione.

Proprio per mancanza di leggi adatte in Lombardia si tende ad utilizzare i parchi per estendere la città. Si crede di poter edificare su un'area verde, magari preservandone una minima parte e poi piantare chissà dove qualche albero per tamponare il danno fatto.

Molte zone ecologiche fanno gola ai costruttori per tanti motivi, così gli si da la possibilità di metterci gli occhi sopra e piano piano lavorare per convincere la regione che si può fare qualcosa. che un bel edificio non nuocerà al polmone della città. Non è così invece e, infatti, i paesi più avanzati hanno leggi ad hoc che impongono allo Stato di utilizzare solo aree già urbanizzate per nuove edificazioni, lasciando in pace prati e alberi.

Perchè da noi non può essere così?

Il provvedimento Boni, grazie al cielo, sarà modificato e ogni parere migliorativo ascoltato in Commissione. Un successo parziale, perchè c'è ancora molto da lavorare per tenere il cemento lontano dai parchi, per questo sono nati anche numerosi blog in cui firme illustri fanno sentirre la loro voce. Ora la facciamo sentire anche noi.

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