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Addio agli abbonamenti per l'Ecopass: arrivano i più costosi "carnet"

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Eravamo rimasti con il progetto Ecopass vacillante a causa di ricorsi, indagini e un'infinità di polemiche. Lo ritroviamo che fa sempre discutere, ma con qualche novità.

Riepilogo: l'opposizione aveva tuonato in Giunta contro l'introduzione di abbonamenti agevolati che non avrebbero disincentivato l'uso della macchina costando meno di un biglietto del metrò, ma la Cdl era irremovibile: "gli abbonamenti non si toccano, altrimenti salta tutto".

Per sedare gli animi a destra e a sinistra Letizia Moratti minaccia le dimissioni e subito si corre ai ripari.

Tutta la coalizione si schiera a favore del Sindaco e si cerca la soluzione. Detto fatto. Via gli sconti immotivati, l'unica agevolazione che i milanesi potranno condecersi è l'acquisto di un carnet annuale valido per un certo numero di ingressi a prezzi variabili.

Più precisamente: 40 ingressi all'anno scontati del 50%, che significa 40 euro per auto a benzina Euro 1 e 2, 100 euro per benzina Euro 0 e diesel Euro 1-2-3, 200 euro per diesel Euro 0; oppure 80 ingressi, sempre annui, ribassi del 25% (= 120, 300 o 800 euro).

Con questa idea, più o meno chiara, sono state scongiurate le dimissioni e si riparte a testa alta verso il 2 di gennaio – ricordiamo, entrata in vigore del ticket. Sempre che il famoso ricorso dell'Osservatorio di Milano non fermi tutto all'ultimo.

Più che per la nuova soluzione proposta, l'ennesima puntata Ecopass è passata sotto i rilettori per lo scontro politico. L'Unione ha parlato di "teatrino", Moratti e coalizione litigano su ogni decisione dalla notte dei tempi.

E' più importante lo scambio di poteri piuttosto che trovare soluzioni concrete. Smentite su tutta la linea arrivano dal centrodestra, che propaganda la profonda ammirazione per il lavoro della sindachessa e che la mediazione su temi importanti deriva proprio dal dialogo interno alla Casa delle Libertà. Con tutto quello che sta succedendo, ticket a parte, si fa ben fatica a credere a parole come: comunicazione, dialogo, mediazione e fedeltà. Ma questa è tutta un'altra storia.

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