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Gli ispettori dell'Expo si sbilanciano: "impressione eccellente"

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E bravi gli ispettori dell'Expo che si stanno godendo Milano, proprio come gli adolescenti in gita con la scuola. Hanno anche sorvolato Milano inl'elicottero. Questi sono i benefici di chi ha in mano carta e penna per segnare pro e contro della candidata al grande evento.

Ispettori seguiti passo passo da Letizia Moratti e tutta l'alta dirigeneza meneghina, che si è prestata, come da copione, a rispondere alle incalzanti domande degli illustri ospiti.

Per questo poi ,stanchi delle chiacchere, si sono concessi una sobria cena in Triennale (ecco perchè il dispiegamento di forze dell'ordine lì davanti che non riuscivo a spiegarmi) sulle note di Giovanni Allevi (e qui c'è la punta di invidia per il privilegio).

Insomma tirando le somme, Milano è piaciuta a chi doveva piacere.

Ed essendo ieri il primo giorno, disse il saggio: "chi ben comincia è già a metà dell'opera". Sono volate parole di elogio, tutti soddisfatti, grande lavoro collettivo, la città ci crede, ma c'è ancora molto da fare, ed è verso questo obiettivo che si lavora.

Bè, quello che è successo ieri e che succederà anche nei prossimi giorni lo sanno tutti, non si parla d'altro (e del fatto che in molti non abbiano la più pallida idea di cosa sia l'Expo, se non giusto per sentito dire il nome, comunque questa è un'altra storia).

Però le lamentele sono legittime. E' vero che bisognerebbe essere tutti contenti del prestigio, della visibilità, ma non si può nascondere la polvere sotto il tappeto e dire che è tutto merito del lavoro fatto dalla giunta per migliorare la città che è in crescita.

Fa bene chi squote la testa perchè a Milano ci vive da tutta la vita e magari ha lottato per delle migliorie che non ci sono mai state.

E' troppo facile, per persone circondate dai privilegi: viaggi in metro in carrozze privilegiate, quando i cittadini svengono dal caldo insopportabile in pieno luglio con dieci mila gradi, strade pulitissime, pure i pali dei semafori hanno lavato, quando ci sono vie in cui bisogna mandare degli esposti al Comune per vedere un intervento.

Non si può veramente credere che bastino due luci per illuminare di notte – magari inquinano pure e certo di questo non abbiamo bisogno – per far sparire la criminalità.

I cittadini potranno anche beneficiare un giorno (stiamo parlando del 2015 non del mese prossimo!) di una città migliore, però giustamente non vogliono essere presi in giro. Ci sono tante cose che non sono riusciti a nascondere, ma che faranno girare intorno agli ispettori (vedi post di ieri di cui riparleremo) per evitare brutte figure.

Oggi gli ispettori sono attesi a pranzo da Berlusconi. 

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