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Killer a Milano: nell'epoca dell'Expo non basta ripulire la facciata

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di Leonardo

Killer sparsi per Milano. In pieno periodo di ispettori per l'Expo, e di una metropoli in stile Mastrolindo,pronta a mostrarsi in tutta la sua bellezza apparente, solo dove serve, registriamo la presenza di una cinquantina di killer che si sono "dati appuntamento" in corso di Porta Vittoria, vicino al Tribunale.

Letizia Moratti ha affermato: "L'esposizione sarà lo strumento utile per riqualificare Milano anche sul piano ambientale e consentirà di incrementare la qualità della vita dei cittadini sia per le infrastrutture che realizzeremo sia per il verde".

Peccato che la nostra vita di cittadini non sia fatta solo dei "massimi sistemi" tanto cari ai politici; spesso dimenticano che la qualità della vita è fatta anche di piccole cose che provocano il "disagio del vivere".

Sabato scorso una signora mi ha raccontato che, mentre stava passeggiando, il marito ha perso improvvisamente l'equilibrio ed è caduto; ha sbattuto la testa su un ferro tubolare (tipo quelli che vedete qui sotto).

Ascoltando il racconto mi è tornato in mente che circa quattro mesi fa, in Corso di Porta Vittoria, sono stati rimossi tutti i tubolari che correvano lungo i marciapiedi che separano la carreggiata riservata ai mezzi pubblici da quella dei veicoli privati.

Ebbene, circa una cinquantina di supporti in ferro, che reggevano i tubolari, sono ancora lì.

Mentre facevo le foto mi si è avvicinata, incuriosita, una signora anziana con il suo cagnolino: mi ha confidato che era terrorizzata dalla presenza di quei ferri, che "sorgono" in corrispondenza di due fermate per i mezzi pubblici.
E pensare che la scorsa settimana il Comune ha mandato in corso di Porta Vittoria alcuni operai per ripulire i muri prima dell'arrivo degli ispettori dell'Expo.

E se dovesse cadere su uno di questi killer un motociclista? Speriamo in un rapido intervento, la candidatura all'Expo non deve essere solo una facciata.

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