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Affittopoli a Milano: ecco quanto pagano i partiti

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di Simona Mapelli

Torniamo a parlare di Affittopoli, perchè lo scandalo non si placa. E come potrebbe? Lo sconcerto è legittimo quando si sente dire che la sede di un partito, il Radicale per fare nome e cognome, a due passi dal Duomo paga di affitto 496,68 euro all'anno: 41,39 euro al mese!

Squilibrio totale tra i prezzi di mercato che stanno mettendo in ginocchio moltissimi cittadini milanesi – costretti ad allontanarsi sempre più dalla città per permettersi un tetto dove vivere – e i prezzi di favore applicati a politici, manager, giornalisti o privilegiati, amici di amici illustri.

Insomma, ce n'è un po' per tutti, tranne per chi ne avrebbe veramente bisogno.

Le solite cose, dette e ridette. Ma ora che sono stati resi noti questi fantomatici nomi e relativi canoni – grazie trasparenza! – facciamo un po' di conti in tasca agli inquilini del centro di Milano. Lega Nord, bandiera issata in Piazza XXIV Maggio per la modica cifra di 9.242 euro all'anno, dove il prezzo medio di affitto per i comuni mortali nella stessa zona oscilla intorno ai 2000 euro al mese.

Il centro offre alloggio anche a Rifondazione Comunista, in Piazza Stovani, addirittura 1.518 euro… sempre all'anno. Di male in peggio, l'Udc in via Silvio Pellico, che si presenta in comune con udite udite l'assessore al Demanio, Giovanni Verga, si rifiuta di fornire i dati del canone. Ma come? E la trasparenza? Vale solo per qualcuno?

Come succede per i prezzi degli alloggi pubblici? Il dato non è ufficiale e ci riserviamo il beneficio del dubbio, ma qualcuno dall'opposizione parla di 500 euro al mese.

Sembra, tra l'altro, che il partito di Casini sia quello che sborsi di più rispetto ai "compagni", peccato che i loro vicini di casa non-politici hanno un onore mensile di 3000 euro. A conti fatti è sempre un affare d'oro.

Forse se si tenessero ben presenti questi dati Milano non sarebbe più in cima alla lista delle città con gli affitti più alti. Intanto, per continuare a farci sorridere ,i nostri amati politici meneghini hanno dato spettacolo ieri sera al termine della seduta del consiglio, che ha sancito la vittoria della richiesta del centrodestra per vendere i 70 lotti di appartamenti, uffici e negozi di proprietà del Demanio.

In pratica la delibera prevede la vendita di alloggi sia occupati che liberi, alcuni dei quali appena ristrutturati o comunque in zone di prestigio, al prezzo medio di 655 euro al metro quadro.

A questo punto l'opposizione è insorta con cartelli "Vendesi" e "Affittasi". La maggioranza si è difesa affermando che questa operazione garantisce affittuari appartenenti alla fasce deboli, così si ridurrano veramente le liste d'attese per le case? Staremo a vedere.

Perchè con lo scoppio di questo caso di affittopoli sentiremo parlare ancora per un pezzo.

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