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Statale, volano calci e pugni tra studenti del "Collettivo" e di "Azione universitaria"

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Come spesso accade in questo tipo di risse la verità potrebbe non venire mai a galla. Per i "compagni" del Collettivo i primi ad iniziare sono stati i ragazzi di destra di Azione universitaria, per quest'ultimi il contrario. Risultato? Un parapiglia finito a calci, pugni e schiaffi, con tre feriti del Collettivo studentesco di sinistra e uno di Azione universitaria.

Il clima in Statale non è dei migliori, tutto è cominciato con un banchetto di Azione Universitaria, del tutto legale, piazzato nell'atrio della Statale. Quelli del Collettivo hanno chiesto cosa stessero promuovendo, oppure si sono avvicinati in modo minaccioso insultandoli, dipende dalla versione dei fatti, sta di fatto che la rissa è scoppiata quasi subito, con gli studenti della Statale che guardavano il match "a bordo campo", chi spaventato, chi divertito.

Il rettore è preoccupato per l'accaduto, un conto è la lotta politica universitaria fatta con slogan, volantini e irunioni, un altro è quello fatto con pugni, sputi e calci.

Questo tipo di scontri alza il livello di tensione proprio in un ambiente, quello giovanile, dove il malcontento si fa sempre più sentire, dove ci si divide tra chi non crede più in questa politica, e magari abbraccia il Grillo pensiero, e chi invece si riconosce nei valori dell'una o dell'altra parte. Ma quando si ha quell'età tutto viene vissuto in bianco o in nero, in rosso o in nero, e i diverbi spesso sono accesi e violenti già a livello verbale.

Esistono ancora dei valori in quei gruppi studenteschi, dall'una e dall'altra parte, condivisibili o meno: per questo il rischio di scontro è sempre alto. 

Questa la cronaca del fatto che riporta il Corriere :

Il banchetto, per il quale era stato chiesto, ottenendolo, il permesso allo stesso Decleva, serviva e serve per pubblicizzare il movimento e propagandare il calendario delle prossime iniziative. A sentire il centrodestra, «eravamo in cinque attorno al banchetto», quando «prima sono comparsi due dei collettivi per dirci di smetterla e poi sono arrivati una decina di altri loro compagni che hanno iniziato a picchiarci».

L'altra campana sostiene il contrario.

«Alcuni di noi — raccontano i Collettivi — si sono fermati davanti al banchetto, per chiedere cosa stessero facendo. L'antifascismo è una nostra attività costante e continua, e riteniamo giusto conoscere le azioni all'interno della Statale di Alleanza nazionale». Senonché «un tipo sui trent'anni, di certo non un universitario, con larga probabilità uno di Cuore Nero, insomma un fascista picchiatore, arruolato da An per provocare pestaggi su comando, si è tolto la cintura dai pantaloni, l'ha avvolta attorno alla mano e ha tirato un pugno a uno di noi».

Ora bisognerà attendere. Seguiremo gli sviluppi della vicenda, nella speranza che tutto possa tornare alla normale routine del dibattito politico o, al massimo, dell'innocuo sfottò. 
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