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Milano fatti bella, arrivano gli ispettori dell'Expo…

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Questa mattina sul Corriere della Sera, Maurizio Giannattasio, si è occupato del caso che fa muovere Milano da un bel pò di tempo a questa parte: la corsa  di Milano ad accaparrarsi l'Expo 2015.

L'ordine è chiaro e preciso: bisogna fare bella figura.

Parola del sindaco, Letizia Moratti, che si appresta ad accogliere dal 20 ottobre gli ispettori Bie (ufficio internazionale delle esposizioni). Cinque giorni di soggiorno a Milano, per vedere e capire se la città è pronta ad ospitare l'Expo 2015.

L'aeroporto di Linate tirato a lucido (qui atterreranno gli ispettori e chi ben comincia è già a metà dell'opera), 2000 case ripulite da imbrattature varie sul percorso che va dallo scalo al centro della città, via tutta la cosiddetta illegalità dalla Stazione Centrale e servizio d'ordine attivo 24 ore su 24.

Per cinque giorni stare a Milano sarà meglio che vivere nel giardino dell'eden, sembrerebbe. Un sogno che diventa realtà per tutti i cittadini che a Milano ci vivono da una vita e non chiedono da tempo immemore altro che pulizia, sicurezza e ordine. Cari cittadini, non crediate che sia un fuoco fatuo. Sì, è vero, tutti questi interventi saranno fatti in tempi record perchè gli ispettori devono valutare, ma tranquilli, fanno tutti parte di un pacchetto di progetti gli approvati e che comunque prima o poi sarebbero stati realizzati.

Allora meglio prima che poi, meglio che ci sia l'Expo, meglio un'ispezione approfondita di cinque giorni…meglio che qualcuno controlli anche dall'interno. Infatti, durante il Consiglio di oggi, la Moratti oltre a presentare il"piano Mastrolindo" e il relativo dossier per la candidaura, annuncerà anche la partnership di Legambiente.

Così, a detta del vicepresidente Andrea Poggio, si eviterà di replicare gli scempi dei Mondiali di sci del 2005 nel Parco dello Stelvio e gli ecomostri disseminati ai tempi di Italia '90.

Di cantieri inutili e in corso d'opera ne abbiamo già abbastanza. Ma vorrei essere fiduciosa, dato che, almeno sulla carta, i nuovi progetti edili che nasceranno a Milano non sono affatto male.

Non sono, ovviamente, mancate le polemiche. Che in parte condividiamo. Perchè non far vedere la città nella sua veste reale, con i suoi pregi e i suoi difetti? Ma, allo stesso tempo, con un progetto in testa definito e in via di sviluppo? Mettere delle toppe solo in alcuni punti cruciali oggi e poi aspettare il 2014 per la conclusione del grosso del lavoro al fotofinish è il destino della candidatura di Milano all'Expo 2015?

Speriamo proprio di no, speriamo che gli ispettori tornino ancora a trovarci.

Così via tutti i graffiti dalle 7200 abitazioni previste dal progetto, avanti le forze di polizia municipale e questura per sgomberare ambulanti, abusivi e rom pal piazzale della stazione e tutti, finalmente vissero felici e contenti.

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