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Piano della mobilità ciclistica…è ora di partire!

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Per decenni l'amministrazione comunale (giunta Albertini, per intenderci) si è quasi completamente disinteressata alla questione della viabilità ciclista. Dalla manutenzione delle poche piste ciclabili, a interventi di miglioramento e potenziamento della rete dedicata alle biciclette, tutto è stato lasciato abbandonato a se stesso.

Si è intravista una luce in fondo al tunnel, quando circa a metà dello scorso anno, in pieno periodo pre elettorale, Letizia Moratti si interessò alla questione, promettendo di inserire nel proprio programma un progetto ad hoc per la mobilità ciclistica, per rispondere anche alle esigenze espressamente manifestate dai cittadini che si prestava a rappresentare. Così, una volta eletta sindaco di Milano, come promesso, ha dato il via al Piano della mobilità ciclistica.

Per far si che il progetto fosse portato avanti nel migliore dei modi l'assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente, Edoardo Croci, nel dicembre 2006 decide di far partecipare al gruppo di lavoro Ciclobby , l'associazione che riunisce tutti i sostenitori e gli amici della bicicletta e che più di ogni altra si impegna attivamente per una svolta reale e concreta della mobilità sostenibile.

Pieni di gratitudine per l'opportunità finalmente concessa e di entusiasmo per poter lavorare attivamente a un piano fortemente voluto e richiesto per anni, i volontari di Ciclobby si sono subito mobilitati per partecipare alle riunioni, compiere sopralluoghi dei percorsi e di conseguenza consegnare regolarmente rapporti dettagliati allo staff del tecnico del Comune.

Un lavoro costante e attivo che ha effettivamente portato alla stesura del Piano della mobilità ciclistica. Facendo un breve riassunto dei contenuti, il Piano si è posto come obiettivi, non solo il miglioramento della mobilità nel tempo libero, ma anche e soprattutto incentivare l'utilizzo della bici ella mobilità urbana a favore della disincentivazione del traffico e per fare questo i punti focali sono: interventi alla rete ciclabile (con tanto di nuovo progetto dalla Triennale alla Fiera in visione dell'Expo, con tanto di 7 milioni di euro di finanziamento), potenziamento del servizio di parcheggio bici in tutta la città e campagna di comunicazione e segnaletica mirata per una maggiore sicurezza.

E fino a qui tutto sembra filare liscio.

I problemi iniziano prima dell'estate, quando a Piano ultimato e pronto, inizia la danza dei rinvii alla presentazione ufficiale. Dopo due sospensioni all'ultimo minuto, pare che sia ottobre il mese prescelto, anche se indicazioni precise non ne sono arrivate.

Questa è in breve la storia infinita del Pino della mobilità ciclistica.

Ciclobby ha mandato una lettera al Sindaco , datata 24 settembre 2007. l Sindaco non ha risposto, non ancora, anche se dagli uffici comunali è arrivata questa comunicazione:

Egregio Signore, abbiamo interessato l'assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente competente in materia, riceverà risposta direttamente dal suddetto assessorato.

Cordiali saluti, Ufficio di Gabinetto Segreteria

Una risposta meno interessata di questa non sarebbe potuta arrivare. Ora vorremmo capire perchè? Cosa impedisce al Piano di essere presentato e entrare nel vivo dei lavori? Per cambiare nome, ogni mese, al fantomatico ticket d'ingresso, pollution charge, eco pass, e chissà quanti ce ne saranno ancora prima che entri in vigore, si fa sempre un gran parlare. presentare un Piano che, almeno sulla carta, già c'è non si trovano valide motivazione per il continuo slittamento. Ribadisco, perchè?

Gentile Letizia Moratti, ora una risposta ce l'aspettiamo tutti. Grazie 

La discussione in merito prende vita sul sito www.partecipami.it

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