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Via Leoncavallo, lavori in corso: la lettera di denuncia

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Monica, che già ci aveva scritto per i lavori in via Leoncavallo, ci ha inviato una lettera scritta dal suo collaboratore. La pubblichiamo.

In via Leoncavallo nel tratto di strada compreso tra i numeri civici 1 e 17 nel 2006 è stato aperto un cantiere al posto di un parcheggio gratuito per circa 150 auto per la costruzione di box sotterranei.

I problemi sono tantissimi ma quelli di maggiore rilevanza sono quelli per la sicurezza e per l'igiene. Adesso vi descrivo nel dettaglio che cosa sta accadendo.

Per prima cosa è stato modificato il marciapiede consentendo alle autovetture il transito sullo stesso mettendo così in pericolo i passanti. Innumerevoli sono state le mie telefonate alle Polizia Municipale di Milano per mettere in evidenza la pericolosità di questa situazione ma nessun provvedimento è stato preso se non quando sono stati avvertiti che qualcuno poteva essere investito semplicemente uscendo dal portone di casa o da una delle tre attività commerciali rimaste (altre due sono state già chiuse).

Il provvedimento preso per ovviare a questa situazione è stato quello di applicare dei paletti (quelli bianchi e rossi) a circa 90 cm dalle mura degli edifici ma questi paletti sono stati infilati in alcuni fori praticati nell'asfalto, il risultato è che due giorni dopo il 20 % dei paletti è stato rubato/sfilato/riciclato o altro ma di fatto non ci sono più. Comunque l'applicazione di questi paletti ha fatto sì che la carreggiata per il transito delle vetture si è ristretta, non contenti i signori della ditta che sta eseguendo i lavori hanno creato un piccolo rialzo (probabilmente per evitare che una vettura fuori controllo possa cadere nel cantiere) riducendo ancor di più la larghezza per il transito delle vetture.

Premettendo che il transito di questo tratto è ad uso esclusivo per i residenti e la velocità consentita è di 30 Km/h dov'è la logica di tutto questo? Se una macchina a 30 Km/h sbanda o perde il controllo può andare a scavalcare quel rialzo a mo di marciapiede sfondare un guard rail buttare giù le paratie di lamiera direi proprio di no ma gli stupidi ed inutili paletti posti a delimitare il transito dei pedoni sì! Dov'è la sicurezza del pedone? Andiamo avanti a descrivere…..

Il passo carraio del numero civico 1 ha una doppia anzi direi anche tripla funzione e forse anche quadrupla e cioè: – il transito per chi deve accedere ai propri box; – il transito per accedere all'officina delle moto presente; – l'uscita d'emergenza per il garage di via Predabissi; – e la rampa per cadere direttamente nel cantiere (ovviamente ironico ma con una parte di realtà) sì perchè proprio in prossimità con il passo carraio c'è l'unico tratto di strada dove quel rialzo a mo' di marciapiede non c'è quindi se una macchina o moto uscendo dalla rampa dovesse avere problemi a rallentare o frenare (cosa che peraltro è già successa ma fortunatamente ancor prima di uscire dalla rampa e di questo ne è testimone l'ambulanza che è venuta malgrado enormi difficoltà di passaggio a portare via il povero malcapitato con una gamba rotta) potrebbe andare tranquillamente a schiantarsi contro le transenne buttandole giù e cadendo nella buca del cantiere. Ma poi verrà bello?????

Il problema lo si deve affrontare ora visti i ritardi enormi che già ci sono nella realizzazione di quest'opera, che doveva concludersi al 01 settembre 2007 mentre siamo ancora in alto mare e l'impresa costruttrice ha già ottenuto altri 300 giorni di proroga Una autogru dei Vigili del Fuoco non ha potuto accedere al numero civico 1 dove ne era stata fatta richiesta perchè la strada è troppo stretta, anzi ha rischiato di rimanere incastrata nel fare la curva davanti al numero 17. L'ambulanza che doveva soccorrere il ragazzo con la gamba rotta ha fatto fatica a trovare il numero civico (non è segnalato da nessuna parte che i numeri 15 e 1 si trovano ??). I signori del cantiere hanno allargato la strada/marciapiede ma con che criterio l'hanno fatto?

La parte di marciapiede preesistente è spiovente in modo tale che in caso di pioggia non si crei una pozza d'acqua in corrispondenza delle pareti degli edifici. Il pezzo che è stato aggiunto (in puro cemento) ha la spiovenza opposta, creando una conca dove in caso di pioggia si forma una bella pozza d'acqua di enormi dimensioni e la colata di cemento fatta è piena di buche che neanche una strada sterrata ne ha così tante. La pulizia poi…..non esiste!!!

Per più di un anno i signori dell'Amsa non si sono degnati di passare a pulire questo tratto ormai dimenticato da Dio e quando gli è stato segnalato il problema sono passati ma con successivo commento….e cioè che la zona non era così degradata. Eh….. Certo che se aspettavamo il passaggio dell'Amsa eravamo sommersi di pattume, deiezioni canine, vomiti, bottiglie o quant'altro ma la gente della zona, nonostante sia un diritto avere la pulizia dell'AMSA non si è persa d'animo e si è data da fare nel proprio piccolo a pulire alla meno peggio.

Sempre in questo tratto stradale sono state applicate delle ridicole lampade a neon perchè le transenne poste intorno al cantiere impediscono all'illuminazione pubblica di arrivare fin qui, ma questo non è corretto. La gente che abita e lavora qui non deve fare affidamento sul fatto che i signori del cantiere si ricordino la sera di accendere i neon, lo deve richiedere al comune il quale deve intervenire e trovare un sistema diverso perchè sono i cittadini che pagano per le poltrone dove i signori a Palazzo Marino si siedono.

La sera è pericoloso passare in questo tratto di strada, c'è spaccio e malavita e lo è ancora di più se si pensa che la Polizia Municipale non vuole in alcun modo passare in questo tratto di strada (lo dimostra il fatto che di chiamate ce ne sono state fatte tante ma senza nessun vedere nessuno) nessuna tra le FdO conosce con esattezza cosa o come sia fatto questo tratto di strada (es.: pattuglia della Polizia di Stato che interviene per un antifurto di un esercizio commerciale e al momento di andare via mi hanno chiesto, ma si esce di là (via Predabissi))?

Mi auguro di cuore che qualcuno che fa parte del comune o di altro organo statale possa involontariamente transitare in questo tratto di strada ed involontariamente inciampare a causa della strada devastata o essere aggredito da qualche malintenzionato come del resto rischia di accadere ogni giorno o sera perchè nessuno si fa carico di quanto sta accadendo.

Spero vivamente che le cose cambino perchè prima o poi qualcosa accadrà ed i tempi a disposizione sono lunghi affinchè questo avvenga e solo quando c'è stato il ritrovamento di un ordigno bellico inesploso della seconda guerra mondiale il caro vicesindaco DeCorato si è fatto vedere ma….dai giornalisti insieme a Polizia, Carbinieri, Polizia Municipale, Protezione Civile e Genio, e poi dopo il nulla…….. E' veramente vergognoso!!!

Antonio Davide Baldassarre

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