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Per la Moratti tagliare Malpensa sarebbe un suicidio: per voi?

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Mettiamo un po' di chiarezza sul piano industriale di Alitalia e sull'aeroporto di Malpensa. Ma come farlo? Bè, forse la soluzione migliore, in attesa di sapere come andrà a finire la vicenda, è quella di far riferimento alle dichiarazioni di Letizia Moratti, che in parte chiariscono, anche attraverso alcuni dati, una vicenda che si trascina da tempo.

Ridurre i collegamenti diretti a lungo raggio da e verso Malpensa sarebbe una scelta suicida per tutto il sistema economico italiano. Sia per i passeggeri sia per le merci aumenterebbero, infatti, i costi di viaggio, mentre le rotte abbandonate da Alitalia verrebbero subito 'coperte' dalle altre compagnie".

Così è intervenuto il Sindaco Letizia Moratti, sul piano industriale di Alitalia e sul ruolo di Malpensa.

Il SindacoMoratti ha ricordato poi le basi su cui poggiano lo sviluppo dell’hub lombardol’area dell’aeroporto di Malpensa raccoglie il 24% delle imprese attive, il 47% dell’import e il 41% dell’export.

Il traffico merci, ha registrato nel 2007, un incremento del 23% rispetto al 2006.

Inoltre gli interscambi commerciali della Lombardia con Asia e Oceania rappresentano il 42% del totale, con una crescita del 10% nel traffico passeggeri sul 2006. Sullo scalo lombardo gravitano oggi le maggiori compagnie aeree internazionali, alcune delle quali hanno incrementato la frequenza di voli da 3 su 7 a 7 su 7”.

Lo sviluppo della Cargo City – ha proseguito il Sindaco – permetterà  a Malpensa di recuperare volumi attualmente in transito su altri hub europei.

Oggi, sempre più spesso, i flussi da/per Nord America e Asia che riguardano moda, alimentari di qualità, elettronica, macchine utensili, sono instradati via camion verso Francoforte, Parigi, Zurigo, Amsterdam e Madrid”.

Gli investimenti di Sea per lo scalo hanno riguardato anche la qualità dei servizi offerti. Tanto da meritare la recente attestazione di scalo europeo più puntuale. Non solo, il Minimum Connecting Time di Malpensa, ovvero il tempo di attesa per il ritiro del bagaglio, è nettamente inferiore allo scalo di Fiumicino e a quello di tutti gli altri scali nazionali.

La collaborazione tra Sea e Alitalia permetterebbe di realizzare una riduzione del MCT per la quale si calcola che con un miglioramento di cinque minuti si genererebbe maggiori ricavi per 75 milioni di euro all'anno.

Inoltre la Sea – ha sottolineato Letizia Moratti – investirà 1miliardo di euro da qui al 2012. L’80% di questi fondi riguardano Malpensa, con un 75%, pari a circa 600milioni di euro, per Alitalia. Di questi, 320 milioni per il Terzo Satellite che sarà interamente dedicato ad Alitalia, 90 milioni per il nuovo sistema bagagli, 220 milioni per la Terza Pista, che inciderà direttamente sul volume di passeggeri in transito, di cui Alitalia ha oggi una quota pari al 52%, 90 milioni per la Cargo City, che attualmente vede una quota di movimentazione merci di Alitalia del 47%”.

"L’accordo commerciale Alitalia-SEA del 2005 – ha concluso il Sindaco Moratti – permetterà poi ad Alitalia di ottenere significativi benefici economici come sconti progressivi sui servizi di handling da 6 a 20 milioni di euro all’anno, ma anche un “premio hub” sull’incremento dei transiti, calcolabile in circa 4/6 milioni di euro. L’alleanza tra le due società porta vantaggi ad entrambe e a tutto il Paese".

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