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A Milano uno stupro al giorno (denunciato): forse arriva una "task force" anti-violenze

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C'è da stare poco tranquilli, i casi di stupro a Milano sono in aumento. Giusto ieri abbiamo parlato della violenza di gruppo ai danni di una ragazza di 31 anni avvenuta tra Segrate e Pioltello. Una vicenda che ha allarmato tutti, cittadini e Comune.

Un uomo e una donna erano in un parcheggio tra via Rodolfo Morandi e via Cassanese a Segrate a chiacchierare. Intorno alle 23, un giovane straniero armato di pistola li ha obbligati a salire su un'altra auto con a bordo altri tre uomini e a dirigersi nella vicina Cascina Soresina, nei pressi di Pioltello. Qui gli aggressori, tutti tra i 25 e i 30 anni, a volto scoperto e armati di pistola e taglierini, hanno chiuso il ragazzo nell’auto obbligandolo a stare accovacciato sotto il sedile sotto la minaccia delle pistole e hanno violentato a turno la ragazza per ore, fino a circa l’una di notte.

Anche a giudicare dal sondaggio che abbiamo aperto ieri non vi sentite per nulla sicuri a Milano (continuate a votare, il sondaggio sarà attivo per una settimana).


Il vicesindaco Riccardo De Corato, un po' come tutti noi, è preoccupato e afferma «L'aggressione di Segrate non fa che confermare il grave aumento, più 8,37 per cento, delle denunce per violenza sessuale a Milano, che solo nel 2006 sono state 272, quasi una al giorno.

E, ancora una volta, siamo di fronte a criminali stranieri».

Calcolando che 272 sono solo le violenze denunciate possiamo immaginare a che numeri spopositati si possa arrivare includendo anche gli stupri non denunciati

E a preoccupare è anche il fatto che lo stupro di gruppo avvenuto ieri non era mai successo in una zona non isolata della città. Il sequestro che ha preceduto la violenza è avvenuto in un parcheggio normalmente illuminato di fronte a molte case, in una zona semicentrale di Segrate.

Ora il Comune vorrebbe correre ai ripari: si parla di una task force anti-stupro.

Quale può essere la soluzione migliore in questi casi? Si parla sempre di certezza della pena, e forse questo è il nodo cruciale della questione. Ma spesso saltano fuori anche proposte sulla castrazione chimica. Voi cosa ne pensate?

Di certo una task-force, seppur auspicabile, non può essere l'unica soluzione

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